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Videochiamate: con i tablet parte il mercato vero

Northstream prevede il boom già nel 2011: le nuove “tavolette” faranno da traino, ma grazie ad una rinnovata user experience anche per gli smartphone si apre la nuova stagione, complice il calo delle tariffe. Ma occorre ovviare alla frammentazione dello spettro

30 Nov 2010

E’ finalmente l’ora delle videochiamate mobili: il mercato è
pronto a decollare nel 2011, secondo la società di consulenza
Northstream, grazie alla diffusione dei device abilitati alla
videochiamata e a prezzi più bassi per lo scambio di dati. "I
servizi di mobile video sono stati lanciati circa dieci anni fa, ma
l’interfaccia utente assolutamente non funzionale, i prezzi
troppo alti e la capacità di banda inadeguata sembravano averne
decretato il fallimento", commenta Northstream. "Oggi la
situazione sembra cambiata, innanzitutto grazie ai device di nuova
generazione, iPhone 4 in testa, dotati di videocamere frontali,
display e applicazioni per le chiamate voce e le videochiamate wifi
che permettono una user experience di alto livello”.

Nonostante la falsa partenza, gli analisti svedesi vedono dunque un
mercato attraente: “Anche se solo l’1% delle attuali chiamate
3G è di tipo video, Skype afferma che il suo share di
videochiamate è pari al 40% di tutte le interazioni tra i suoi
utenti. Ciò dimostra che le potenzialità esistono”. Inoltre,
solo il numero di device Apple che possono effettuare la
videochiamata arriverà a 100 milioni nei prossimi 12 mesi, mentre
aziende come fring e Tango già offrono applicazioni di video-call
per smartphone. Sul mercato fisso, intanto, il colosso del
networking Cisco ha iniziato a vendere la sua soluzione di video
conferencing consumer tramite il partner commerciale Best Buy.

"Poiché la chiamata viene effettuata su wifi o tramite un
piano dati illimitato, non c’è una soglia di costo che impedisce
l’utilizzo”, spiega Northstream. E poi la prossima generazione
di iPad e altri tablet migliorerà ulteriormente la qualità delle
videochiamate. "Apple e i suoi competitor stanno per ottenere
nel giro di un anno quello che gli operatori 3G non sono riusciti a
fare in dieci anni", prevede Northstream. "Il 2011 sarà
l’anno in cui la videochiamata mobile finalmente spiccherà il
volo”.

Unico elemento su cui lavorare ancora è la disponibilità di
spettro: la società di consulenza si aspetta che, nonostante la
forte crescita del numero di implementazioni commerciali
dell’Lte, la frammentazione dello spettro renderà più difficile
per i produttori di device e componenti portare i propri prodotti
al mercato di massa nel 2011. "L’Lte ha bisogno di più
spettro e le bande technology-neutral offerte oggi stanno portando
a una diffusa frammentazione, creando difficoltà ai fornitori di
chip e device”, secondo gli analisti svedesi.