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Vimpelcom-Orascom, ok alla fusione. Ma Telenor non ci sta

Il board della società russa favorevole all’operazione con il magnate egiziano Naguib Sawiris, che controlla il 100% di Wind. Ma i norvegesi, che hanno una quota del 40%, restano contrari: “Insensato”. E promettono nel cda straordinario fissato al 17 marzo

17 Gen 2011

Il board di supervisione del gruppo russo Vimpelcom ha approvato il
progetto, rivisto e ora definitivo, per la fusione con Wind
Telecom, l'ex Weather Investment del magnate egiziano Naguib
Sawiris, che controlla anche il 100% dell'italiana Wind. I
rappresentanti della norvegese Telenor, azionisti di riferimento di
Vimpelcom con una quota del 40%, hanno confermato la loro
opposizione, votando contro la fusione, che tuttavia è stata
approvata a maggioranza.

Telenor ha annunciato che cercherà di far naufragare
l'acquisto di Wind e Orascom Telecom da parte della controllata
Vimpelcom, operazione definita "insensata". La proposta
iniziale "non ha alcun senso né strategico né
finanziario", ha detto a caldo il portavoce di Telenor, Dag
Melgaard. La società norvegese, che detiene il 39,6% delle azioni
ordinarie Vimpelcom e il 36% dei diritti di voto, ha precisato che
si opporrà all'emissione dei nuovi titoli a favore di Naguib
Sawiris, patron di Wind, e ha invitato gli azionisti di minoranza,
che hanno votato a favore del deal, a modificare la loro posizione
e fare lo stesso nell'assemblea generale straordinaria
convocata il 17 marzo.

Un comunicato di Vimpelcom informa che sei direttori (tre nominati
dalla russa Altimo e tre indipendenti) hanno votato a favore della
transazione che prevede l'emissione di 325,6 milioni di nuove
azioni ordinarie, 305 milioni di azioni privilegiate convertibili e
il pagamento a Sawiris di 1,495 miliardi di dollari per il 51,7% di
Orascom Telecom e per l'italiana Wind. Una cifra inferiore agli
1,8 miliardi di dollari dell’offerta originaria. Gli attuali soci
di Wind avranno il 20% della nuova società e il 30,6% dei diritti
di voto, ma non avranno alcun rappresentante nel consiglio di
amministrazione della società.

I norvegesi di Telenor, secondi azionisti di Vimpelcom con una
quota del 40%, si opporranno in cda alla proposta di fusione tra
l'operatore russo e Wind Telecom. I rappresentanti di Telenor
hanno però assicurato che "per ora" non è in agenda la
possibilità di un'uscita dal capitale di Vimpelcom.

Secondo i rappresentanti di Telenor, delusi per il voto espresso
dai consiglieri indipendenti, il piano definitivo di fusione
approvato oggi malgrado i voti contrari dei suoi tre direttori
presenti nel board, è "insensato".

Dopo il voto, le azioni Orascom, la holding di Sawiris, sono salite
del 3,1%, mentre quelle di Telenor sono scese del 2%. Telenor ha
anche annunciato che cercherà di bloccare la fusione in sede di
assemblea e ha osservato che non solo "l'operazione non ha
senso" ma "danneggerà gli azionisti di minoranza".
Telenor manterrà tre seggi nel consiglio di amministrazione,
altrettanto farà la conglomerata russa Alfa Group.

Dalla fusione, che sarà operativa entro il primo semestre
dell’anno, nascerà uno dei maggiori operatori mondiali, con 173
milioni di sottoscrittori. Il sesto gruppo mondiale di telefonia
mobile per numero di clienti con un fatturato di 21,3 miliardi di
dollari e un'ebitda che per l'anno solare 2009 è stato
pari a 9,4 miliardi: la nuova compagnia opererà in 19 paesi con
una base di 173 milioni di clienti di telefonia mobile. La parte
principale sarà rappresentata dalle attività in Russia e in
Italia, con una quota di fatturato del 35 per cento per ognuno dei
due paesi. Dalle sinergie operative fra Vimpelcom e Wind Telecom la
società si attende benefici stimati in 2,5 miliardi di
dollari.

La creazione di Vimpelcom affonda le sue radici nell’acordo fra
Telenor e la conglomerata russa Alfa Group, che insieme detenevano
la totalità delle azioni nell’operatore mobile ucraino Kyivstar
e una quota congiunta superiore al 75% nell’operatore russo Oao
Vimpelcom. Forte della sua quota di maggioranza nell’ucraina
Kyivstar, per un periodo di 5 anni Telenor ha negoziato la nascita
di Vimpelcom con Alfa. Nell’autunno del 2009 l’accordo andò in
frantumi, per il boicottaggio dei rappresentanti di Kyvistar da
parte di Alfa, che spinse Telenor a rivolgersi ad una corte di New
York per chiedere i danni.Un’accusa che fu ritirata quando
l’accordo poi raggiunto.

"Prendiamo atto della visione divergente di Telenor, ma
crediamo che la maggioranza dei nostrii azionisti riconosca il
valore strategico e finaizario dell’operazione", ha detto
l’amministratore delegato di Vimpelcom Jo Lunder.

"La continua contrarietà degli azionisti chiave di Vimpelcom
all’operazione è una disdetta – ha detto l’executive
chairman di Wind Naguib Sawiris – Abbiamo acconsentito a
sacrificare i nostri diritti di rappresentanza nel board per
convincere Telenor ad appoggiare questa transazione”. Sawiris ha
fatto sapere che contatterà personalmente Telenor ed Alfa per
conoscere la loro posizione ufficiale.