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Visa sfida PayPal, via al cellulare-borsellino

La piattaforma, al via in autunno, fa leva sulla tecnologia Nfc. I titolari di carte di credito (anche di società concorrenti) potranno effettuare acquisti in modalità contactless

13 Mag 2011

I pagamenti mobili sono un settore che molte aziende, in
particolare quelle finanziarie e della telefonia, stanno esplorando
per dare una spinta alle proprie revenues. Non vuole perdere
l'opportunità nemmeno Visa, che lancerà in autunno un nuovo
"digital wallet" con cui i consumatori potranno pagare
beni e servizi tramite il cellulare. Questo portafoglio elettronico
collegherà verso carte di credito e conti sia di Visa che non e
effettuerà i pagamenti usando la tecnologia near-field
communications (Nfc) tramite l’applicazione payWave di Visa. Come
noto, la Nfc permette all’utente di passare la carta di credito o
il cellulare davanti a uno scanner e di pagare immediatamente beni
o servizi.

“Si tratta di una notizia positiva perché dimostra la volontà
di Visa di capitalizzare sui cambiamenti in atto nel mondo dei
pagamenti, in particolare in un’area per cui si prevede una forte
crescita”, commenta Sanjay Sakhrani, analista di Keefe, Bruyette
& Woods.


Tra le funzionalità del nuovo digital wallet di Visa ci sarà una
semplificazione degli acquisti: i clienti potranno usare anche solo
l’indirizzo email o una Id e password online al posto
dell’indirizzo fisico per la fatturazione, del numero di conto o
della data di scadenza della validità della carta di credito. I
clienti potranno anche scegliere di ricevere buoni sconto e
pubblicità da negozi selezionati.

Il digital wallet di Visa è "un riconoscimento della
convergenza dei pagamenti dell’e-commerce con il mobile",
afferma James F. McCarthy, global head of product Visa.

 Per
questo servizio, l'azienda tratterrà una commissione dai
negozi che fanno passare le transazioni sulla sua rete per i
pagamenti.

Si tratta di un servizio che pone Visa in diretta concorrenza con
il sistema PayPal di eBay, che ha già circa 98 milioni di utenti
attivi nel mondo e che prevede di generare un giro d’affari di 2
miliardi di dollari nei pagamenti mobili quest’anno.

Ma anche i produttori di software mobile e di device si stanno
affacciando nel settore dei pagamenti mobili. Google sta lavorando
con MasterCard e Citigroup per incorporare la tecnologia Nfc nei
suoi smartphone; il suo Nexus S ha già un chip Nfc e l’ultima
versione del software Android per cellulari supporta la tecnologia
per le comunicazioni near-field.

Da parte sua Rim sta lavorando con MasterCard per permettere ai
clienti di Bank of America di effettuare i pagamenti con il
telefono: il trial del servizio è già partito a New York e si
estenderà presto a San Francisco e Atlanta. Il produttore canadese
ha fatto sapere che la maggior parte dei nuovi BlackBerry avrà
chip Nfc entro fine anno.