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Vola il traffico dati: in un anno aumento del 56% da rete mobile

Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom: impennata del consumo dati da smartphone e tablet. Sul fronte fisso banda larga e ultralarga spingono gli accessi che crescono per il quinto trimestre consecutivo

Pubblicato il 17 Apr 2018

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Banda larga e ultralarga spingono gli accessi alla rete fissa mentre continuano a diminuire quelli xDsl. Sul fronte mobile prosegue l’avanzata dell’Internet of Things con un aumento di 4 milioni delle sim M2M. Sul versante dell’utilizzo di Internet sono sempre Google e Facebook a guidare la partita registrando un incremento annuale di 2,8 milioni di visitatori nonostante per il social si verifichi un leggero calo (le rilevazioni si fermano a dicembre 2017).

Emerge dai dati dell’Studio-Ricerca-16-04-2018secondo cui gli accessi complessivi crescono per il quinto trimestre consecutivo grazie all’andamento delle linee a banda larga che, con un aumento su base annua di oltre un milione di unità arriva a fine anno a sfiorare i 16,6 milioni di linee. Nel dettaglio viene registrata la riduzione degli accessi in tecnologia xDSL tocca quota -1,31 milioni, bilanciata dalla crescita (+2,33 milioni di unità) degli accessi in tecnologie qualitativamente superiori, che a fine dicembre raggiungono i 5,69 milioni di accessi grazie specialmente alla crescita delle linee Fttc e Ftth. Tagliano inoltre il traguardo di 1 milione gli accessi Fixed Wireless Access.

Prestazioni: superano i due terzi del totale le linee broadband con velocità superiore ai 10 Mbit/s mentre quelle ultrabroadband (sopra i 30 Mbit/s) hanno superato il 27% del totale, in crescita di 12 punti rispetto a dicembre 2016: su questo fronte Tim si conferma primo operatore con il 45,6% (quota che sale al 48% considerando solo il segmento ultrabroadband). Seguono Wind Tre, Fastweb e Vodafone con quote sostanzialmente equivalenti comprese tra il 14 ed il 15%.

Rete mobile: su base annua si registra un aumento complessivo di 2 milioni di sim: quelle M2M sono cresciute di 4,1 milioni di unità, mentre le sim che prevedono servizi “solo voce” e “voce+dati” si riducono di 2,1 milioni di unità. Pur con una quota in flessione su base annua, con il 31,2% Wind Tre si conferma leader di mercato, seguito da Tim e Vodafone, entrambe con una quota in crescita. La posizione di Wind Tre si rafforza (35,2%) se si considerano unicamente le sim “human” escludendo, cioè, quelle M2M. Prosegue in misura consistente la crescita della larga banda mobile: nel quarto trimestre dell’anno, le sim che hanno effettuato traffico dati hanno superato i 52 milioni (+3,1% su base annua), con un consumo medio unitario di dati stimabile in 2,76 GB/mese (+49,5% vs dicembre 2016). In tale contesto, prosegue la riduzione degli sms inviati (17 miliardi da inizio anno) con una riduzione del 32% su base annua.

TV: rispetto a dicembre 2016 si riscontra una crescita degli ascolti per la Rai, che raggiunge il 37,2%, a fronte di una lieve riduzione per Mediaset (-0,8 punti percentuali). Nello stesso periodo, tra gli altri operatori televisivi, 21° Century Fox/Sky Italia mantiene inalterata la propria quota di ascolti (8,5%) mentre risultano in leggera flessione quelle di Discovery (-0,2 punti percentuali) e di La7 (-0,7 punti percentuali). Analizzando l’evoluzione delle audience delle edizioni serali dei principali programmi di informazione (i telegiornali), nel giorno medio, Tg1 e Tg5 risultano i più seguiti (complessivamente con circa 9,6 milioni di ascoltatori nel giorno medio). Al terzo posto si colloca l’edizione serale della testata a carattere locale di Rai 3 (TgR) con una share in lieve crescita (+0.4%). Dall’analisi dei profili sociodemografici dei telespettatori, i telegiornali della Rai (Tg1, Tg2, Tg3 e TgR) e di Cairo (Tg La7) sono seguiti sopra la media da un pubblico di laureati.

Editoria: continua il trend in contrazione di quella quotidiana anche per quella digitale: calo del 2% sul totale del venduto rispetto a dicembre 2016. Il gruppo Gedi, al primo posto nella distribuzione delle copie vendute con il 20,5%, regista una lieve contrazione (-0,1 punti percentuali) mentre il secondo operatore, Rcs Mediagroup, registra un incremento di mezzo punto percentuale.

Utilizzo Internet: continua la dinamica positiva per Google e Facebook primo e secondo operatore per utenti unici che, rispetto a dicembre 2016, realizzano complessivamente un incremento del 10% (+2,8 milioni di visitatori). Sebbene in lieve contrazione rispetto allo stesso mese del 2016, la navigazione su Facebook (che comprende anche l’utilizzo da parte degli utenti di Whatsapp) ha superato in media le 24 ore mensili. Analizzando l’audience dei social network – ad esclusione di Facebook che risulta nettamente quello più utilizzato dagli italiani con 26,8 milioni di utenti unici nel mese di dicembre 2017- di rilievo risulta la crescita di Instagram (+2,9 milioni di utenti), anch’esso appartenente al gruppo Facebook, di Linkedin, che raggiunge 9,8 milioni di utenti unici e, infine, di Pinterest con +1,3 milioni di navigatori. Passando all’esame dei profili sociodemografici, Instagram, Trumblr, Snapchat si caratterizzano per un maggiore gradimento da parte dei più giovani.

Settore postale: nel corso del 2017 i ricavi complessivi sono aumentati del 2,9%, con i servizi di corriere espresso in crescita del 5,9% e quelli postali in flessione dello 0,8%. I volumi dei servizi compresi nel servizio universale risultano in flessione del 13,3%, mentre gli invii di pacchi sono in crescita del 7,9%. Il quadro concorrenziale del settore, nel suo complesso, vede Poste Italiane Spa principale operatore con il 38,7% (il gruppo sfiora il 44% includendo SDA). Tale quota sfiora il 77% per i servizi postali liberalizzati, mentre il segmento dei servizi di corriere espresso mostra un maggiore livello di competizione: i tre principali operatori risultano essere DHL, con il 22,5%, UPS e BRT entrambe con il 18,3% del mercato.

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