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Wimax, l’Agcom pronta a prorogare le scadenze

Aria e Retelit in ritardo con la roadmap. E per venire incontro alle difficoltà l’Authority si starebbe preparando a concedere due anni in più per mettere a segno gli obiettivi fissati in occasione della gara

28 Mar 2011

Le antenne WiMax stanno lentamente popolando la Penisola e a
dispetto dei piccoli numeri e degli incidenti di percorso la
cenerentola del wireless potrebbe trovarsi alla vigilia di un
ritorno in auge. Lo scrive Affari & Finanza, precisando che se è
vero che due operatori – Aria e Retelit – rischiano la licenza per
non aver rispettato gli obblighi di copertura, anche se l’Agcom
medita una proroga, la formula adottata da Linkem (ex Megabeam)
funziona. La società guidata da Davide Rota ha portato la sua rete
al break even, realizzando quella di Telecom Italia dopo la revoca
del contratto con di Aria, e prevede investimenti per 100 milioni
di euro entro il 2012.

“Telecom Italia si è rimessa in riga – scrive il settimanale
– dopo aver rischiato per i problemi di Aria”, l’operatore
che ha pagato 48 milioni di euro per la licenza Wimax, che dopo il
riassetto azionario con l’ingresso del fondo russo Icon e di Jp
Morgan, vede il suo amministratore delegato Riccardo Ruggiero
coinvolto nelle indagini sulle sim false di Tim.

“Ma ci sono problemi anche per Retelit, che si era aggiudicata la
licenza per le regioni centro settentrionali, per le quali ha
pagato 23 milioni di euro”, aggiunge il settimanale, precisando
che nel frattempo l’azienda ha congelato l’azionista libico, la
Lybian Post Telecommunication, primo azionista con il 15%. In
pratica la società è direttamente controllata da uno dei figli di
Gheddafi e oggi la situazione è evidentemente congelata.

L’Agcom sta meditando una proroga di 24 mesi, a far corso dal
primo gennaio di quest’anno, per ottemperare gli obblighi di
copertura fissati nel bando originario per l’assegnazione delle
licenze.

Intanto Linkem, che per le licenze ha speso 34 milioni di euro,
procede: la società ha installato 500 antenne, gli abbonati, per
lo più clienti privati, sono 30mila. L’obiettivo è raggiungere
mille antenne entro il 2012, con un investimento di 100 milioni di
euro. Il 70% degli utenti usa il Wimax da casa, con la chiavetta e
la maggior parte degli utenti riguarda persone che hanno
completamente rinunciato all’abbonamento telefonico via cavo. Il
37% degli abbonati non è titolare di una linea fissa.

La tecnologia Wimax, secondo i vertici di Linkem, non è in
contraddizione con l’Lte, anzi. “La nostra infrastruttura di
rete può essere sviluppata in tecnologia Lte a costi ridottissimi
e la nostra licenza ci consente di evolvere senza problemi verso
l’Lte quando sarà il momento”, dice l’amministratore
delegato Davide Rota.