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Wind, domani l’assemblea di Vimpelcom. Più vicino l’ok alla fusione

I soci chiamati a votare sull’aumento di capitale necessario all’acquisizione del 51% della società di Sawiris. Decisivo il parere della minoranza, orientata a dare il via libera

16 Mar 2011

Conto alla rovescia per il passaggio di Wind nelle mani di
Vimpelcom. Domani l'assemblea del gruppo russo è chiamata a
votare l'aumento di capitale necessario per il via libera al
progetto di fusione con la Wind Telecom (ex Weather Investments) di
Naguib Sawiris. Operazione che dovrebbe portare in dote ai russi
oltre il 51% di Orascom e, appunto, il 100% dell'italiana Wind,
dando vita al quinto operatore di telefonia mobile mondiale con
oltre 170 milioni di clienti.

L'accordo per la fusione è stato raggiunto all'inizio di
ottobre 2010, incontrando però un percorso ad ostacoli. A
contestare il progetto è infatti stato uno dei soci fondatori
della stessa Vimpelcom, cioè la norvegese Telenor, contraria a
diluire la propria partecipazione e i propri diritti di voto a
vantaggio di Sawiris. Contro l'operazione Telenor ha votato
"no" nel Consiglio di amministrazione (in cui detiene 3
consiglieri su 9) e ha fatto ricorso anche all'arbitrato
internazionale presentando peraltro una richiesta di ingiunzione
per bloccare l'assemblea, senza però ottenere successo.
Al momento l'assemblea, che si riunirà in mattinata ad
Amsterdam, sembra orientata ad approvare il progetto. A favore si
esprimeranno infatti gli altri soci fondatori di Altimo e, salvo
sorprese, anche gli azionisti di minoranza, il cui parere è in
questo caso decisivo.