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Wind, fatturato in crescita trainato dall’Internet mobile

Archiviato il 2009 con ricavi pari a 5726 mln di euro (+4,7% sul 2008). Ma l’utile netto è sceso a 308 mln a causa di imposte e interessi passivi

17 Mar 2010

Wind archivia il 2009 con ricavi in crescita. L’operatore ha
chiuso con ricavi consolidati totali a quota 5.726 milioni di euro,
con una crescita del 4,7% rispetto al 2008, trainati dalla crescita
dei ricavi da servizi di telecomunicazioni, aumentati del 5,2%
(pari a 5.450 milioni) rispetto all’anno precedente.

I ricavi da servizi di telefonia mobile presentano un incremento
del 2,9% e raggiungono i 3.663 milioni di euro, trainati
principalmente dalla forte crescita dei ricavi Internet mobile e
dall’incremento dei ricavi voce, nonostante l’impatto derivante
dal taglio delle tariffe di terminazione avvenuto nel mese di
luglio. I ricavi per servizi di telefonia fissa e Internet si
attestano a 1.788 milioni di euro, in crescita del 10,1% rispetto
al 2008, risultato che include l’impatto derivante
dall’acquisizione di M-link.

L’Ebitda si attesta a 2.064 milioni di euro, in crescita del 2,7%
rispetto al 2008, nonostante la minore incidenza di proventi non
ricorrenti rispetto allo scorso anno. Questa performance, ottenuta
grazie all’incremento dei ricavi combinato con un’efficace
politica di controllo dei costi, ha tuttavia risentito
negativamente dell’incremento delle tariffe Ull e Wlr. Il margine
EBITDA del 2009 si attesta al 36,0%. Il risultato operativo (Ebit)
presenta una crescita del 18,3% rispetto allo scorso anno,
attestandosi a 1.139 milioni di euro, rispetto a 963 milioni di
euro registrati nel 2008.

L’utile netto di gruppo si attesta a 308 milioni di euro, in
diminuzione rispetto all’utile di 385 milioni di euro dell’anno
precedente, a causa di maggiori imposte ed interessi passivi,
aumentati di 117 milioni di euro rispetto al 2008.

In particolare, al 31 dicembre 2009, Wind presenta un indebitamento
finanziario netto complessivo pari a 8.541 milioni di euro, in
aumento rispetto ai 6.070 milioni di euro registrati al 31 dicembre
2008, per effetto dell’emissione nel corso dell’anno del bond
high yield da 2,7 miliardi di euro, che ha portato il rapporto tra
indebitamento finanziario netto ed Ebitda a 4,1 volte rispetto ad
un livello organico pari a 2,7 volte. I proventi di tale emissione
sono stati infatti distribuiti come dividendi alle controllanti;
queste ultime hanno utilizzato tali fondi per ripagare debito ed in
particolare per rimborsare il prestito PIK per circa 2 miliardi di
euro della controllante di Wind, Wahf, in scadenza nel 2011.
La forte generazione di cassa registrata nel 2009 ha permesso a
Wind, nel mese di gennaio 2010, di rimborsare in anticipo la quota
di debito in scadenza a giugno 2011 per un importo pari a 336
milioni di euro.

Gli investimenti effettuati da Wind nel corso dell’anno sono pari
a 915 milioni di euro, in crescita del 15,0% rispetto al 2008,
impiegati principalmente nell’allargamento e nel potenziamento
della copertura HSDPA per l’Internet mobile e nel miglioramento
ed ulteriore ampliamento delle infrastrutture di accesso di
telefonia fissa diretta (ULL). Questo valore include anche
l’acquisto di ulteriori 5MHz di spettro per circa 89 milioni di
euro.

Nel quarto trimestre del 2009 il trend di crescita registrato nei
trimestri precedenti ha subito un’ulteriore accelerazione,
facendo registrare ricavi totali pari a 1.496 milioni di euro
(+4,9% rispetto al 2008) trainati da ricavi da servizi di
telecomunicazioni in crescita del 5,9% a 1.413 milioni di euro.
L’Ebitda nel quarto trimestre 2009 è pari a 526 milioni di euro,
in crescita del 4,7% con un margine pari a 35,2%.