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Zte: “Pronti ad assumere ingegneri europei”

Il vendor cinese punta al mercato del Vecchio continente investendo sulle professionalità locali

16 Apr 2010

La feroce competizione sul mercato delle attrezzature per
telecomunicazioni ha prodotto una serie di merger di alto profilo
tra i big dell’industria negli scorsi anni, ma, stando alle
dichiarazioni del Cfo di Zte, non si è trattato di scelte
particolarmente vincenti sul piano del business: il vendor cinese
è convinto che ci siano modi più efficaci per muoversi con
successo sul mercato globalizzato.

Wei Zaisheng, executive vice president e chief financial officer di
Zte, ha rilasciato nel corso di una conferenza stampa a Shenzhen i
suoi commenti sulle strategie centrate sui merger a livello
mondiale. "Ci sono molti esempi di merger non riusciti”, ha
detto. “Ecco perché noi di Zte siamo molto cauti verso questo
tipo di strategia”. Il merger “è una possibilità per Zte, ma
non molto probabile”, ha aggiunto. "Il consolidamento non è
l’unica via”.

Quale dunque la via giusta per la cinese? Zte si concentrerà sulla
crescita organica per rafforzare il suo posizionamento sia in Cina
sia al di fuori del mercato domestico, elemento sempre più critico
per la sua affermazione: “Ci sono molte opportunità per Zte in
altri Paesi”, ha detto Wei.

"La nostra strategia generale è assumere più persone a
livello locale, per esempio più ingegneri in Europa, per competere
con la concorrenza ad armi pari”, ha spiegato. Inoltre, il vendor
cinese ha intenzione di investire nel nostro continente per creare
"prodotti migliori a un prezzo più basso ma con maggiori
vantaggi tecnici”.

Problemi in vista per le concorrenti europee? Non secondo il Cfo
cinese: Zte non vuole arrivare in Europa a spezzare gli equilibri
esistenti. “Vogliamo essere un player in armonia con gli altri
sul mercato europeo, non causare dei cambiamenti radicali”, ha
garantito Wei. “L’Europa ha un sano mercato della concorrenza e
Zte non intende modificare questa struttura”.