Vinto il premio Polimi per la sanità digitale

ISMETT

Un sistema per il calcolo del carico assistenziale in grado di ottimizzare la distribuzione del carico di lavoro tra gli infermieri e agevolare la pianificazione delle risorse nelle unità di riferimento. È questo il progetto che ha consentito all’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (Ismett) di Palermo di aggiudicarsi il Premio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano nella categoria “processi amministrativi e gestionali”. i tratta di un riconoscimento che premia i migliori progetti della sanità italiana in grado di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento.

A spiegare i punti di forza della soluzione ideata dal team dell’Ismett è il direttore delle Attività infermieristiche Giuseppe Arena: “Si tratta di un sistema proattivo che, sulla base dei parametri presenti in cartella clinica e stabiliti i sistemi di cure infermieristiche, quantifica il livello di assistenza richiesto da ogni paziente ricoverato, inviando il dato a tutti i coordinatori delle unità. In questo modo – sottolinea Arena - si genera un quadro completo dei pazienti e di tutti i parametri che hanno contribuito a determinarne il carico assistenziale, per ogni reparto, rendendo possibile una distribuzione equa nella singola unità e nell’intero Istituto”.

Il sistema, spiega l’istituto gestito da Upmc, ha permesso una migliore allocazione dello staff infermieristico tra i vari reparti, riducendo drasticamente il numero di ore di lavoro straordinario e degli ordini di servizio, passati da 57 nel 2014 a 4 nel 2016. Inoltre, gli errori di somministrazione di farmaci rapportati ai giorni di degenza sono diminuiti da 1,1‰ nel 2014 a 0,5‰ nel 2015 fino ad azzerarsi nel 2016. A ridursi drasticamente sono stati anche i tassi di infezioni correlate all’assistenza: 9,9‰ nel 2014, 8,5‰ nel 2015 fino a 7,5‰ nel 2016 (numero di infezioni acquisite in rapporto ai giorni di degenza). Anche la soddisfazione dei pazienti rispetto all’assistenza infermieristica ricevuta è migliorata, passando dal 72% nel 2014 all’83% nel 2015 fino all’86% nel 2016.

Dopo il riconoscimento ottenuto, l’Ismett intende ora concentrarsi sugli sviluppi futuri del progetto: l’aggiunta della funzionalità di assegnazione automatica infermiere-pazienti, tramite l’interfaccia con il sistema di gestione delle risorse umane e l’implementazione del sistema in altri ospedali. Il sistema è infatti replicabile in qualsiasi altro centro dotato di cartella clinica elettronica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 08 Maggio 2017

TAG: sanità, digitale, innovazione, tecnologia

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