Consumi ridotti nelle smart cities di Cisco

PIATTAFORME

La soluzione permette di interconnettere via Ip tutti gli impianti degli edifici

di Federica Meta
Le “città intelligenti” di Cisco pensano in “green”. L’azienda ha sviluppato una nuova soluzione con l’obiettivo di creare modalità più sostenibili per soddisfare la crescente domanda di energia e creare nuovi strumenti per una gestione dei centri urbani “ad alta consapevolezza energetica”. La Cisco Network Building Mediator è basata sulla tecnologia Smart Building Systems che permette di “costruire” edifici intelligenti ed efficienti dal punto di vista ambientale, interconnettendo su rete Ip sistemi come quelli di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (Hvac). E ancora l’illuminazione, i sistemi elettrici, di sicurezza e quelli l’uso di fonti rinnovabili. La soluzione, inoltre, mette a disposizione un’architettura espandibile che consente a chi gestisce gli edifici di monitorare, misurare e intervenire sui sistemi che richiedono energia. Anche aggiungendo all’alimentazione tecnologie rinnovabili quali il solare, l’eolico e le celle a idrogeno. E attivando strumenti per l’efficienza energetica: programmi che adeguano automaticamente l’erogazione di energia alla domanda, riducendo costi capitale e costi operativi, ad esempio. Cisco Network Building Mediator è già disponibile in due differenti configurazioni: Cisco Network Building Mediator 2400 e Cisco Network Building Mediator 4800.
“La nascita della piattaforma, come nuovo elemento delle Emerging Technology Cisco, testimonia la potenza del nostro ‘motore di innovazione’ interno, che ci permette di identificare e sviluppare soluzioni per cogliere le opportunità che abbiamo identificato nei mercati adiacenti al nostro - spiega Marthin De Beer, senior vice president, Emerging Technologies Group di Cisco -.  L’obiettivo è creare un nuovo insieme di sistemi e soluzioni che, grazie al potere della Rete, permettano di gestire l’energia in modo sostenibile”.
Cisco parte infatti dalla convinzione che, negli Stati Uniti (ma non solo), gli edifici che ospitano uffici ed attività commerciali generano la maggior parte del consumo di elettricità. In un contesto siffatto le tecnologie di rete, hanno la potenzialità di incidere in modo significativo sull’efficienza energetica e sulla riduzione delle emissioni di gas serra.  Potenzialità che la tecnologia Smart Building Systems si propone di tirare fuori per avvvicinare, sempre di più, le città “del futuro”  al presente.

21 Luglio 2009