In azienda l'anima verde dell'Ict mette al bando i gas serra

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Secondo lo studio "Smart 2020 Deutschland" di qui al 2020 si potrebbero ridurre fino al 25% le emissioni di CO2 usando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

di Patrizia Licata
Usare le Ict per salvaguardare la salute dell’ambiente. Secondo uno studio condotto da Deutsche Telekom, Huawei, Sap, Siemens e The Boston Consulting Group, in Germania di qui al 2020 si potrebbero risparmiare fino al 25% di tutte le emissioni di CO2 o di altri gas inquinanti (CO2e) – equivalenti a 207 megatonnellate (Mt) – usando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Lo studio, intitolato "Smart 2020 Deutschland", individua nel settore Ict la forza trainante delle iniziative per la difesa del clima. I vantaggi si tradurrebbero anche in termini di business: 84 miliardi di euro in volume d’affari per le soluzioni Ict amiche dell’ambiente entro il 2020 in Germania.

La Germania è uno dei maggiori Paesi industrializzati e quindi una della nazioni che inquina di più. Il settore delle Ict è responsabile solo in piccola parte delle emissioni ritenute causa del cambiamento climatico ma i suoi strumenti possono aiutare molti altri segmenti industriali ad abbattere le loro emissioni inquinanti. Così, se da un lato il settore Ict potrà ridurre di 13 Mt le proprie emissioni di CO2e entro il 2020 (in pratica abbattendo la produzione di CO2 del 50% grazie a tecnologie più verdi), dall’altro le riduzioni potenziali abilitate dall’adozione generalizzata delle Ict nelle altre industrie arrivano fino a 194 Mt. Secondo lo studio, si può adottare un approccio definito “Smart” per ottenere questo risultato, declinato in cinque aree: Standardizzazione, Monitoraggio, Responsabilità, Ripensamento, Trasformazione.

Sono soprattutto cinque le aree in cui le Ict produrranno significativi vantaggi per l’ambiente: l’edilizia (Smart Buildings), la logistica (Smart Logistics), la generazione di elettricità (Smart Grid), l’automazione industriale (Smart Motors) e la dematerializzazione. E’ in queste cinque aree, secondo lo studio, che le emissioni totali potranno essere ridotte di circa 194 Mt nei prossimi dieci anni, grazie all’uso capillare delle tecnologie dell’informazione e comunicazione. In particolare la logistica (che include il trasporto su strada) presenta il potenziale maggiore di risparmi di CO2e, per esempio con l’introduzione di sistemi di gestione intelligente del flusso del traffico.

Naturalmente, perché si producano questi benefici occorrerà creare condizioni favorevoli all’adozione diffusa delle Ict. Le aziende e i governi dovranno lavorare fianco a fianco per eliminare le barriere ecnomiche, tecniche e normative a un’implementazione a livello nazionale delle Ict, con misure che vanno dalle campagne di informazione per i consumatori al sostegno pubblico per le aziende che investono in Ict e tecnologie “verdi”.

09 Dicembre 2009