Raee, l'Onu lancia l'allarme: "I Pvs la discarica del mondo"

AMBIENTE

Secondo l'ultimo rappporto del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente nella sola India si registrerà un aumento della produzione di e-rifiuti del 500% in dieci anni

di Federica Meta
Nei prossimi decenni i Paesi in via di sviluppo rischiano di diventare la discarica elettronica del mondo. La fotografia è scattata dell’ultimo rapporto del Programma delle Nazioni Unite  per l’ambiente (Pnua) secondo il quale i cosiddetti Raee aumentano in media di 40 milioni di tonnellate anno su anno. In particolar modo entro il 2020, la sola India registrerà un aumento del 500% rispetto ai livelli registrati nel 2007, mentre in Cina e Sudafrica la crescita sarà del 400% trainata dall’uso sempre più massiccio di Pc portatili, cellulari e smartphone.
Oggi a comandare la classifica dei maggiori produttori ci sono gli Stati Uniti che “creano” circa 3,3 milioni di tonnellate ogni anno di spazzatura hi-tech; seconda la Cina la cui produzione si attesta sui 2,3 milioni.

“I numeri che abbiamo tirato fuori dalla ricerca sottolineano l’urgenza di definire un programma ambizioso e regolato per lo smaltimento per evitare che soprattutto i Paesi i via di sviluppo diventino la discarica del mondo – spiega il direttore esecutivo del Pnua, Achim Steiner -. Bisogna arginare il fenomeno del dumping “ambientale” per colpa del quale i Pvs devono fare i conti anche con i rifiuti elettronici provenienti illegalmente dai Paesi più sviluppati. Rifiuti che invece di essere smaltiti correttamente o riciclati vengono scaricati nelle baraccopoli delle grandi metropoli”.

E proprio nelle baraccopoli,  ricorda l’Onu, nascono piccoli business illegali che assicurano la sopravvivenza ai cittadini più poveri, come quelli dell’estrazione di elementi preziosi: ai telefonici e dai computer si estrae il 3% dell’oro e dell’argento estratto ogni anno, il 13% del palladio e il 15% del cobalto.
“Si tratta di business che non migliorano le condizioni di vita ma che, anzi, danneggiano fortemente la salute - precisa ancora Steiner -. L’emissione di anidride carbonica determinati dall’estrazione di rame e altri metalli preziosi da apparecchiature elettriche rappresenta lo 0,1% delle emissioni globali”.

22 Febbraio 2010