Europa 2020, a rischio i target energetici: parte il piano smart grid

COMMISSIONE UE

La Commissione Ue, preoccupata sul rispetto degli obiettivi comunitari in termini di risparmio energetico, annuncia una serie di misure per velocizzare le tempistiche: reti e contatori intelligenti le chiavi di volta

di Patrizia Licata
La Commissione europea spinge sulle politiche per il risparmio energetico insistendo su iniziative concrete che hanno al loro centro le tecnologie per le smart grid e i contatori intelligenti. L’esecutivo Ue è convinto che l'efficienza energetica sia uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività dell'Europa e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni inquinanti. Per questo la Commissione ha proposto una serie di misure volte a generare benefici tangibili per cittadini, imprese e enti pubblici, perché verranno prodotti risparmi fino a 1000 euro per famiglia ogni anno e si migliorerà la competitività industriale dell'Unione europea, innescando potenzialmente la creazione di 2 milioni di posti di lavoro.

L'esecutivo europeo ha deciso di agire con maggior deisione in tema di efficienza energetica, perché, spiega Günther Oettinger, commissario responsabile per l'Energia, "Nonostante i progressi già compiuti, le nostre stime mostrano che allo stato attuale l'Ue non sarà in grado di raggiungere il suo obiettivo di un risparmio energetico del 20% entro il 2020. Dobbiamo intensificare e coordinare meglio gli sforzi. Queste nuove misure aprono la strada a politiche a lungo termine necessarie per realizzare un'economia decarbonizzata che utilizza le risorse in modo più efficiente entro il 2050, rendendo l’Ue leader per innovazione”.

Recenti stime della Commissione indicano che l'Unione europea raggiungerà solo la metà del suo obiettivo di migliorare del 20% l'efficienza energetica entro il 2020 se non verranno apportati cambiamenti al modello economico. In questo contesto, il nuovo piano propone una serie di azioni.

Innanzitutto, viene promosso il ruolo esemplare del settore pubblico e proposto un obiettivo vincolante per accelerare il rinnovamento degli edifici pubblici: la PA dovrebbe essere tenuta a rinnovare almeno il 3% dei suoi edifici ogni anno. Vengono anche introdotti criteri di efficienza energetica negli appalti pubblici.

Le nuove misure vogliono anche spingere al rinnovo degli edifici privati per migliorare il rendimento energetico degli elettrodomestici e l’efficienza delle reti elettriche e di riscaldamento.

Ancora, sono previsti requisiti di rendimento energetico per le macchine e le apparecchiature industriali, sistemi di gestione energetica e audit dell’energia per le grandi aziende e sensibilizzazione per le pmi per migliorare l’approvvigionamento in materia di energia.

Il piano si concentra in particolare sulla realizzazione delle smart grid, le reti elettriche intelligenti, e gli smart meter o contatori intelligenti, che forniscono ai consumatori le informazioni e i servizi necessari per ottimizzare il consumo energetico e calcolare come risparmiare sulla bolletta.

La Commissione controllerà l'attuazione del piano e tradurrà queste linee guida in una proposta legislativa nei prossimi mesi. A primavera 2013, infine, l’esecutivo Ue farà il punto sui progressi compiuti nel quadro delle politiche Ue 2020. Se risulterà che i risultati ottenuti dai Paesi-membri non sono ancora sufficienti per raggiungere gli obiettivi europei sull’efficienza energetica, la Commissione proporrà di rendere i target vincolanti entro il 2020.

10 Marzo 2011