FUTURE PROOF. L'era dello Zettabyte

FUTURE PROOF

Nel 2015 il 74% del traffico sarà su rete fissa, il 18% su managed Ip e l'8% transiterà via mobile

di Maurizio Decina - Professore ordinario di reti e Comunicazioni Politecnico di Milano
A giugno del 2011 è stato pubblicato da Cisco l’ultimo aggiornamento della ricerca “Visual Networking Index”, che riporta le previsioni di traffico Internet (o meglio, delle comunicazioni su protocollo Ip), con il consuntivo 2010 e la proiezione verso il 2015. La crescita del traffico Ip dal 2011 al 2015 generato da utenti affari e da consumatori, è relativo a tre diversi tipi di reti di trasporto Ip:
• le reti mobili
• le reti che offrono il trasporto Ip con garanzia della qualità di servizio (Managed Ip)
• la rete Internet fissa.

Il settore dei consumatori produce la maggior parte del traffico in tutte e tre le categorie di reti esaminate. Con riferimento all’ultimo anno della previsione, il 2015, il traffico consumer rappresenta circa l’80% del traffico nelle reti mobili e nelle reti Managed Ip, mentre rappresenta il 90% circa del traffico nella rete Internet fissa. Sugli 80,5 exabyte (un exabyte è un miliardo di miliardi di byte) di traffico mensile globale del 2015, circa 70 sono da attribuire ai consumatori (l’87% del traffico totale) e circa 10,5 agli utenti business. Si osserva che lo sviluppo globale del traffico su protocollo Ip presenta tra il 2010 e il 2015 una crescita media annua composta (Cagr) uguale al 32%, mentre tra i tre segmenti esaminati quello delle reti mobili presenta un Cagr decisamente più elevato: il 92%. Nel 2015 il traffico annuo complessivo generato nel mondo è uguale a circa 965 exabyte, e cioè all’incirca un “zettabyte”, e cioè 10 elevato a 21 byte di informazione, all’anno. Per Cisco, quindi, il 2015 è l’anno di inizio della Nuova Era: l’era dello Zettabyte!

Sempre osservando la previsione del traffico per l’anno 2015, si rileva che il 74% è traffico Internet fisso, il 18% è Managed Ip e l’8% è traffico mobile. Quindi, il traffico mobile tende a raggiungere quasi il 10% del totale a fine periodo. Inoltre, Cisco prevede che nel 2015 le applicazioni di tipo Managed Ip per il video dei consumatori (del tipo Video on Demand) genereranno il 15% del traffico globale con una crescita annua del 25%, mentre le applicazioni video di intrattenimento per consumatori su Internet e in mobilità avranno una crescita annua di circa il doppio (il 50%) e genereranno circa il 40% di tutto il traffico Ip. Infine, nel 2015 la videocomunicazione su protocollo Ip per i consumatori causerà un altro 3% del traffico globale, portando il traffico video generato dai consumatori al 58% del traffico globale.

Se si aggiunge il traffico video generato dall’utenza business, il video occupa il 60% del traffico Ip, giustificando così pienamente il titolo della ricerca Cisco in oggetto: “Visual Networking Index”.
In termini di volumi, le altre due grandi componenti del traffico Ip generato dai consumatori sono le applicazioni di file sharing e quelle di “navigazione” (Web, e-mail e trasferimento di dati) che nel 2015 occupano circa il 27% del traffico totale Ip. Cisco rileva che le attività di navigazione provocano soltanto il 10% del traffico totale. Le applicazioni di Voice over Ip (Voip) per i consumatori sono destinate a grande crescita (Cagr uguale al 46%) nel settore delle reti mobili causando problemi di ricavi agli operatori, ma generando un traffico trascurabile rispetto a quello delle applicazioni video e file sharing (lo 0,3% del traffico totale Ip).
Nel 2015 infine, l’utenza business genera, con un Cagr annuo del 22%, circa il 13% del traffico globale che si ripartisce sulle tre reti di supporto Ip, come segue: l’8% su Internet, il 4% sulle reti Managed Ip (tipicamente le reti aziendali WAN, Wide Area Network) e il 2% sulle reti mobili.

14 Novembre 2011