Raee, nei primi 9 mesi del 2009 quasi 56mila tonnellate raccolte

AMBIENTE

Secondo Ecodom utilizzare le materie prime ottenute dal riciclo di 55.880 tonnellate di elettrodomestici comporta un risparmio energetico di circa 110 milioni di kWh

Nei primi 9 mesi del 2009 sono state raccolte 55.880 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, ovvero di cosiddetti Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Sono i dati emersi da Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, sull’impatto ambientale dei Raee.
Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, inoltte, 994.800 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell’atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

“Ecodom in tutto il 2008  ha riciclato circa trentamila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, pari ad oltre il 40% del totale dei Raee gestiti in Italia dai Sistemi Collettivi. Nei primi nove mesi del 2009 sono già state raccolte 55.880 tonnellate” - afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom –. Questo tasso di crescita è indubbiamente significativo, e avvicina la possibilità di raggiungere in tempi rapidi l’obiettivo stabilito per legge dei 4kg per abitante.”

Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 55.880 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 110 milioni di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.

30 Ottobre 2009