Sicurezza, sempre più cyber-minacce a sfondo politico

INTERNET

McAfee: i messaggi spam sono in diminuzione. Gli spammer sfruttano notizie di cronaca e attualità

di Davide Lombardi
Messaggi spam in diminuzione, ma il “cyber crime” diventa sempre più a sfondo politico. E’ quanto emerge dal rapporto McAfee sulle minacce online del quarto trimestre 2009.

Lo scorso anno sono stati registrati in media circa 135 miliardi e mezzo di messaggi spam al giorno, ma nel quarto trimestre c’è stato un calo del 24%. In compenso gli spammer sfruttano sempre più le notizie di cronaca e le tragedie globali. Aumentano gli attacchi informatici spinti da motivazioni politiche, e prendono di mira soprattutto i social network, come il recente attacco a Twitter da parte dell’ “Iranian Cyber Army”. Sono in aumento anche le truffe di pishing legate ai mondiali di calcio del 2010, così come i cavalli di troia con riferimenti al programma di vaccinazione per il virus dell’influenza A.

Un altro dato significativo che emerge dal report McAfee è il sorpasso della Cina sugli Usa nella produzione di reti botnet, quelle che creano pc “zombie” guidati da cyber-criminali e in grado di attaccare altri pc. Negli Usa infatti la produzione di pc “zombie” è passata dal 13,1% del terzo trimestre al 9,5% del quarto trimestre, agevolando così il sorpasso della Cina, che è ora il principale produttore con il 12%. Gli Usa restano invece primi al mondo per la produzione di spam, davanti a Brasile e India.

Per quanto riguarda il totale dei contenuti malevoli, la leadership spetta al Nord America, con l’area di Europa, Medio Oriente e Africa al secondo posto e Asia/Pacifico al terzo. In Europa al primo posto troviamo la Germania, seguita da Olanda e Italia.

09 Febbraio 2010