Il touchscreen piace ai giovani ma non decolla in azienda

TECNOLOGIE

Sarà il mercato consumer a trainare la diffusione della tecnologia. Gartner stima che nel 2015 oltre il 50% dei pc acquistati dai teen ager sarà "touch". Più restia l'utenza business, abituata a mouse e tastiera

di Patrizia Licata
Touchscreen: piace ai giovanissimi, ma fatica a conquistare le aziende. Secondo l’ultima ricerca Gartner, più del 50% dei Pc acquistati dagli utenti con meno 15 anni avrà uno schermo touch di qui al 2015 (erano meno del 2% nel 2009), ma solo il 10% dei Pc venduti ad aziende ed enti nel 2015 avrà il display con tecnologia sensibile al tatto. Perciò, i grandi vantaggi in termini di produttività promessi dai tanti device touch che arriveranno sul mercato quest’anno si materializzeranno molto lentamente sul posto di lavoro.

"Le giovani generazioni cominceranno a usare i computer touchscreen molto prima delle aziende", sottolinea Leslie Fiering, research vice president di Gartner.

L’uso della tecnologia touch nonché dell’input penna non è nuovo nell’industria dei Pc, fa notare la Fiering: è disponibile da oltre 20 anni, per lo più come prodotto di nicchia per applicazioni industriali verticali. Ma oggi l’interesse per l’uso del tatto per impartire i comandi è cresciuto. Il multitouch sugli smartphone e il fenomeno iPhone hanno dimostrato agli utenti quanto possa essere utile la tecnologia touch, se ben implementata. Anche l’introduzione dell’iPad della Apple ha fatto parlare di grandi cambiamenti nell’industria.

I primi ad adottare i device sensibili al tatto saranno i consumatori che non sono mai stati legati a dispositivi tradizionali e che cercano applicazioni per l’intrattenimento o il tempo libero. Entusiasti dall’esperienza col loro telefonino intelligente tattile, sostiene la Gartner, gli utenti dell’iPhone e di smartphone touch vorranno estendere la stessa esperienza anche al Pc. L’iPad e la stragrande maggioranza di tablet, lavagnette e altri device touch che usciranno sul mercato quest’anno sono rivolti ai consumatori, notano gli analisti.

L’adozione degli stessi tipi di device nelle aziende sarà molto più lenta. Intanto perché sul lavoro si scrive molto di più di quanto sia necessario per le applicazioni per il tempo libero. Inoltre, la Gartner fa notare che chi è stato abituato al sistema tradizionale, muovendosi tra mouse e tastiera, troverà più difficile passare al sistema touch.

La chiave di volta potrebbe essere uno dei principali utilizzi per questa nuova generazione di tavolette, il consumo di media (film, quotidiani, e-book), che potrebbe conoscere un vero boom se supportato da un efficace ecosistema del content delivery. Se ci saranno contenuti interessanti, il mercato riconoscerà sempre più l’utilità e il pregio dei dispositivi touch e crescerà la domanda di questa tecnologia non solo per l’intrattenimento ma anche per altre applicazioni per Pc.

Il settore che invece potrebbe presto adottare con convinzione apparecchi con tecnologia tattile e penna wireless, riconoscendone la grande utilità, è quello dell’istruzione. I bambini piccoli che entrano a scuola per la prima volta trovano la manipolazione diretta sullo schermo un modo naturale di interagire col computer, secondo la Gartner, mentre gli alunni più grandi già sono abituati a usare l’input penna per prendere appunti e annotare formule e grafici (nelle lezioni di matematica, chimica, fisica, per esempio), molto più difficili da trascrivere con la tastiera tradizionale. Qui la chiave del successo sarà l’offerta di device con schermi dual-input, ovvero dove si può scrivere sia usando la penna sia il tatto.

"Secondo le indagini Gartner nelle scuole americane, più della metà, se non il 75%, userà l’input tramite touch o penna nei prossimi cinque anni”, afferma la Fiering. "E’ ciò sarà il primo passo verso un enorme cambiamento generazionale nel modo in cui gli utenti usano i loro computer e i device intelligenti”.

Come detto, le aziende, dove i lavoratori hanno usato per anni mouse e tastiera, troveranno molti più ostacoli ad abbracciare il cambiamento. Ci sono tuttavia alcuni settori verticali che già usano il touch e la penna per il lavoro sul campo (pensiamo in Italia ai controllori dei treni) e il trend si rafforzerà, secondo la Gartner, man mano che i dispositivi con tecnologia touch scenderanno di prezzo e il software per le applicazioni diventerà sempre più sofisticato. Ristoranti, negozi e operatori sanitari potrebbero essere i segmenti che faranno più largo uso di questa tecnologia.

Nel complesso la Gartner si aspetta una “evoluzione” più che una “rivoluzione” nel progresso del sistema touch: non ci sarà una "killer application" che cambierà il mercato dall’oggi al domani, ma l’introduzione progressiva di interfacce utente più agili, una diminuzione dei prezzi e una vasta gamma di software dedicati che attrarranno gradualmente nuovi utenti.

"L’adozione del touch sarà guidata dai consumatori e solo a piccoli passi sarà accettata dalle aziende, come accaduto con altre tecnologie”, conclude la Fiering. "Quello che sarà diverso in questo caso è che ci aspettiamo una diffusione capillare nel settore education, per cui un’intera generazione che terminerà gli studi nei prossimi 10-15 anni troverà perfettamente naturale l’input tramite il tatto”.

08 Aprile 2010