Lotta al cybercrime. La Polizia postale si "allea" con le aziende

SECURITY

Siglata una convenzione triennale con Symantec per prevenire e contrastare il fenomeno dilagante del crimine informatico. Sotto la lente furti d'identità, pedopornografia e attacchi alle reti

di P.A.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni e Symantec hanno siglato un protocollo d'intesa per la prevenzione dei crimini informatici. La convenzione, che avrà durata triennale, è stata sottoscritta dal prefetto Oscar Fioriolli, direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato e da Marco Riboli, vice president e general manager, Symantec Emea Mediterranean Region.

La convenzione formalizza la collaborazione delle due organizzazioni nella lotta contro i criminali informatici. L'obiettivo è prevenenire e contrastare gli attacchi rivolti ai sistemi informativi e alle infrastrutture critiche informatizzate nazionali. Dal punto di vista operativo, l'obiettivo verrà attuato promuovendo iniziative congiunte di approfondimento, formazione e interscambio di esperienze sulla sicurezza informatica e condividendo iniziative di sensibilizzazione all'utilizzo corretto delle risorse informatiche e alla sicurezza online. Lo rende noto una nota di Symantec.

Nei primi mesi del 2010 la Polizia Postale ha denunciato 819 persone per reati in materia di e-commerce e ha portato a termine 37 arresti. Le denunce per hacking sono state 2.913 con 76 arrestati, e 475 quelle per reati pedopornografici, con 51 arresti. Da gennaio a settembre 2010, il commissariato online della Polizia Postale, www.commisariatodips.it, ha ricevuto 757 segnalazioni, 189 denunce e 565 richieste di informazioni per fatti relativi alla rete internet.

"Il protocollo che abbiamo sottoscritto oggi - dice il direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, prefetto Oscar Fioriolli - è una risposta efficace mirata al contrasto dei crimini informatici. L'accordo rientra nel modello di sicurezza partecipata, nel quale la sinergia pubblico/privato può essere un'arma vincente da utilizzare per combattere questo crimine emergente".

"La nostra – dice Antonio Apruzzese, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - è una lotta impegnativa contro tutte le forme di crimine informatico che, ultimamente, stanno manifestando una rilevante potenzialità offensiva. Anche per questo – conclude Apruzzese –la Polizia postale e delle Comunicazioni vuole estendere la sua sempre più ampia 'controrete di sicurezza' attraverso la collaborazione con le aziende leader del settore".

I dati di Polizia Postale confermano quanto emerso dal recente rapporto pubblicato da Symantec, il Norton Cybercrime Human Impact Report: secondo lo studio il 69% della popolazione italiana ha subito una qualche forma di cyber crimine contro una percentuale mondiale del 65%. Inoltre, il 51% degli intervistati ha scoperto il proprio pc infetto da virus o malware, il 10% è stato vittima di truffe online e il 4% ha subito il furto d'identità.

Nove adulti su dieci (86%) si dicono preoccupati del cybercrime e il 28% di essi si aspetta di rimanere vittima di frodi o sottrazioni online. Solo una piccola minoranza (3%) è convinta di essere immune al crimine informatico. Tuttavia, nonostante l'universalità della minaccia e l'incidenza del crimine informatico, solo la metà (51%) della popolazione adulta si dichiara disponibile a modificare il proprio comportamento online qualora rimanesse vittima di un crimine.

Il Cybercrimine non è un fenomeno che riguarda solo gli utenti privati, ma colpisce in maniera significativa anche le aziende. La sicurezza è diventata quindi un tema chiave anche per le imprese che subiscono attacchi mirati al furto di dati sensibili, quali numeri di carte di credito, identità personali, numeri di conti corrente, per un valore che nel 2009 è stato pari a 1 trilione di dollari. Symantec ha stimato che il costo medio sostenuto da un'organizzazione compromessa è all’incirca di 5 milioni di euro, mentre 23 milioni di euro è il costo massimo ad oggi sostenuto in seguito ad un attacco informatico. Questi dati vengono spesso rivenduti in un vero e proprio “mercato nero” delle informazioni, che ha un volume di affari che si aggira intorno ai 210 milioni di euro.

Secondo l’Internet Security Threat Report XV, infatti, nel 2009 le attività degli hacker volte a sottrarre l’identità sono notevolmente aumentate rispetto al 2008, passando dal 22% al 60% del totale delle minacce. Anche l’ultima edizione dello Spam & Phishing Report, che riguarda il mese di ottobre 2010, riporta dati allarmanti che dimostrano come il cybercrimine sia un fenomeno sempre più diffuso. Lo spam infatti rappresenta l’89,40% dei messaggi, di cui il 3% ha origine dall’Italia, mentre il phishing è aumentato del 52%, colpendo soprattutto il settore finanziario con una percentuale pari all’88%.

"Oggi gli utenti trascorrono sempre più tempo connessi alla rete, sia a casa sia in azienda, ed evidentemente sono più esposti al rischio di cadere vittime delle minacce informatiche", ha commentato Marco Riboli, vice president e general manager, Symantec Emea Mediterranean Region, che aggiunge: "Sono soprattutto le informazioni personali ad essere prese di mira dai cyber criminali, che sviluppano modalità di attacco sempre più sofisticate e complesse - dice Riboli - Per informare gli utenti sui rischi che corrono quando navigano online ed educarli a prevenirli, è pertanto necessario diffondere una cultura della sicurezza informatica e adottare approcci e iniziative di sensibilizzazione all’uso corretto di Internet. Con la firma del protocollo d'intesa, Symantec intende impegnarsi con Polizia Postale a garantire la protezione dagli attacchi informatici e la sicurezza degli utenti".

Symantec e Polizia Postale hanno di recente collaborato alla realizzazione di alcuni video informativi volti a spiegare in modo chiaro e divertente i principali rischi che gli utenti corrono online. I video saranno caricati il 23 novembre sul sito ogniclic.it e sul canale YouTube di Norton.

23 Novembre 2010