Chip "organici" e sematic web: l'Ict alla prova futuro

AIRI

Secondo il rapporto Airi sono queste le attività di ricerca su cui spingeranno i Paesi industrializzati nei prossimi anni. Focus anche  su machine to machine, domotica e apps

di Federica Meta
Quali saranno, nei prossimi anni, le tecnologie abilitanti per l’industria italiana? E come queste stesse tecnologie trasformeranno i modelli di produzione? A rispondere a queste domande ci ha provato l’ultimo rapporto Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) “Le innovazioni del prossimo futuro: tecnologie prioritarie per l’industria” che ha identificato gli indirizzi su cui si muoveranno le attività di ricerca che nell’insieme andranno a configurare le fondamenta dell’innovazione alla base di nuovi modelli di sviluppo dei Paesi industrializzati.

Il primo comparto ad essere analizzato è quello dell’Ict, con particolare attenzione alla banda larga e alle reti di nuova generazione che già oggi orientano il paradigma Internet verso caratteristiche di rete multiservizio. “In tale contesto assumeranno grande rilevanza le tecnologie radiomobili che, integrate con le nuove architetture di rete attraverso una tecnologia unificante, permetteranno varie forme di comunicazione a distanza – spiegano gli esperti dell’Aire - Questo scenario di convergenza digitale delinea le principali sfide di cui si dovrà occupare la ricerca industriale nel breve-medio periodo (3-5 anni)”.

Nel medio-lungo periodo (5-10 anni) si affermerà il “Semantic Web” e, quando tutto l’aspetto burocratico del Web verrà gestito da computer che parlano con computer, la cosiddetta “Home network” permetterà la diffusione delle tecnologie di telepresenza con lo sviluppo di vere e proprie stazioni multimediali di rice-trasmissione. Entro 10 anni, inoltre, l’Airi prevede la standardizzazione delle tecnologie telematiche e di infomobilità per l'autoveicolo mentre l’Internet on dashboard fornirà informazioni filtrate in funzione alla posizione del veicolo e alle richieste del conducente.

“Le tecnologie per la sicurezza si focalizzeranno invece sullo sviluppo di strumenti integrati di monitoraggio e tracciamento legale delle comunicazioni e transazioni su protocolli di tipo Ip evoluti – prevede il report - con il conseguente sviluppo di sistemi in grado di prendere rapidamente
decisioni in base ad una analisi dei flussi di traffico”.

Di un grande boom sarà protagonista anche il comparto dei chip dato che – come ricordano i ricercatori Aire - la nostra vita quotidiana sarà contrassegnata in maniera crescente da tutta una serie di servizi e di funzioni, dalla telefonia cellulare ai sistemi di navigazione sulle automobili, dalla musica su Cd o iPod alle analisi mediche sofisticate, possibili solo grazie ai progressi della microelettronica in termini di riduzione delle dimensioni delle strutture e degli elementi integrati. In questo senso si sta già assistendo ad una diversificazione della microelettronica, volta a coprire tutta una serie di funzioni di interfaccia: sensori, attuatori, display e moduli di trasmissione e ricezione a radiofrequenza e ottici, spesso basati su principi di micromeccanica.

Nei prossimi anni sarà dunque necessario studiare opportune tecniche di integrazione di materiali diversi e apparentemente poco compatibili col silicio (con cui sono costruiti oggi i chip) affrontando il concetto di “integrazione eterogenea”. “In una prospettiva di medio e lungo termine si studieranno nuovi materiali inorganici e organici con funzionalità elettroniche e fotoniche, alternativi al silicio – annuncia l’Airi - Tuttavia gli sforzi maggiori di ricerca continueranno a concentrarsi sulla microelettronica del silicio ovvero sull’integrazione di sistemi elettronici complessi su chip o in package”. In generale i processi e i criteri di progettazione dovranno tener conto di criteri di “efficienza energetica”, ovvero uno scenario dove, accanto alla minimizzazione dei consumi, siano presenti concetti mirati all’uso “saggio” dell’energia.

“Ulteriori applicazioni dell’Ict per l’industria – conclude il report - si riscontrano nei settori energia, farmaceutica, spazio, aeronautica, beni strumentali, ecc, ma, data la peculiarità e la complessità delle tematiche, sono rintracciabili all’interno di ogni settore”.

30 Novembre 2010