Software made in Italy nei super computer per l'Esa

PROGETTI

In attesa di brevetto il sistema di 34 computer, sviluppato da Iasf-Inaf e Cnr, per analizzare i dati del satellite "Integral". Può contare su 7,5 terabyte di memoria e 350 gigaflop di potenza di calcolo

di F.M.
Un' “orchestra” di 34 computer commerciali è in attesa di brevetto e si prepara a competere con i supercalcolatori più potenti. Si tratta il sistema Aves, sviluppato presso l'Istituto di astrofisica spaziale e fisica cosmica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iasf-Inaf) di Roma per analizzare i dati del satellite Integral dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

E' basato su 34 pc commerciali, quattro dei quali dedicati a compiti di gestione e sicurezza per prevenire intrusioni informatiche; i restanti 30 sono nodi per il calcolo vero e proprio. Le prestazioni sono di tutto rispetto: 7,5 terabyte di memoria condivisa fra tutti gli utenti e 350 gigaflop di potenza di calcolo. Nel suo insieme il sistema è circa 200 volte più veloce rispetto a quelli finora utilizzati per analizzare i dati dei satelliti. Lo stesso sistema di calcolo può essere utilizzato anche dai biofisici per simulare in 3D il comportamento di molecole e altri sistemi complessi di interesse biologico.

Grazie alla sua architettura modulare, il sistema è espandibile fino a 120 nodi e può arrivare così a circa 1.5 teraflop di potenza, 1.900 terabyte di memoria e 480 gigabyte di ram veloce. Lo sviluppo del software è frutto della collaborazione fra Memmo Federici, dello Iasf-Inaf di Roma, e Bruno Martino, dell'Istituto di Analisi dei Sistemi Informatici “Antonio Ruberti”(Cnr).

04 Maggio 2011