Ecco l'internauta europeo. Giovane e media multi-tasker

RICERCA EIAA

Aumenta rapidamente l'utilizzo convergente di Internet e Tv. Stando ai dati della ricerca "Eia Media Multi-tasking" di Eiaa, European Interactive Advertising Association, infatti, dal 2006 è cresciuto del 38% il numero di persone che scelgono di fruire simultaneamente di diversi mezzi di comunicazione, arrivando a quasi un quarto, 22%, degli europei.

Solo in Italia la crescita dell'utilizzo simultaneo di Web e Tv è stata del 75% in due anni, tra il 2006 e il 2008, praticamente il doppio rispetto alla media europea, 38%. Search ed email si confermano le due attività più sfruttate dagli internauti nostrani, ma cresce anche la comunicazione via Social Network. I multi-tasker italiani si informano principalmente sui siti ufficiali dei brand di interesse e sui portali di comparazione dei prezzi e il 45% di questi è più propenso a cambiare opinione su un brand dopo una ricerca su Internet.

Cresce anche l'influenza del passaparola via Internet. I media multi-tascker, infatti, sono forti comunicatori online. Oltre la metà degli utenti Internet usa servizi di instant messaging, il 51%, contro il 27% dei fruitori non multitasker, e comunica attraverso i social network il 53% contro il 33% che non lo fa. Quasi un terzo, il 29% degli europei interessati dalla ricerca utilizza il proprio cellulare non solo per telefonare, ma anche per inviare email, chattare o accedere a social network. Si tratta, insomma, di un target tecnologicamente consapevole e sofisticato.


Tra l'altro, i media multi-tasker, nel ricercare o valutare un acquisto, risultano più inclini a memorizzare le informazioni provenienti dai siti web di marchi ben noti - il 57% contro il 46% dei non multi-tasker - dai siti di comparazione prezzi, il 57% contro il 47%, e dai portali che contengono recensioni dei clienti, il 54 % rispetto al 41%. Quasi la metà degli utenti così ammette di cambiare idea su un marchio, rispetto al 36% dei non multi-tasker, in seguito all’attività di ricerca on-line.

Restando agli acquisti, la ricerca mostra come i multi-tasker di Tv e internet acquistino online quasi il doppio rispetto a quelli che non utilizzano simultaneamente i mezzi di comunicazione - 12 articoli contro 7 - e spendano il 26% in più, in media 798 euro contro 632 euro in media. I prodotti acquistati non si limitano a bassi budget e riguardano soprattutto prodotti di largo consumo non durevoli, intrattenimento e tecnologia.

Il 60% dei media multi-tasker crede di essere in grado di acquistare prodotti e servizi migliori, rispetto ad appena il 46% dei non multi-tasker. In aggiunta, otto su dieci, l'80%, afferma di mantenersi in contatto con amici e parenti più assiduamente, rispetto al 69% dei non multi-tasker e di gestire con maggior profitto le proprie finanze, il 54% contro il 42%.

La ricerca ha anche tracciato il profilo dei media multi - tasker europei. Sono giovani di età inferiore ai 35 anni, il 29 per cento di quelli che tra loro utilizza con più regolarità più media contemporaneamente rientra nella categoria "gioventù dorata", cioè nella fascia d'età compresa tra i 24 e i 35 anni. Mentre un quarto di loto ga parte di quella che viene definita "gioventù digitale" cioè ha un'età compresa tra i 16 e i 24 anni. Non mancano gli adulti con più di 55 anni. Modello demografico sempre più portato a mescolare tra loro i diversi media con un aumento del 75% dal 2006.

La tendenza generale emersa dalla ricerca Eiaa fa pensare che la crescita dei media multi-tasker non si arresterà nei prossimi anni, ma che anzi potrebber subire un ulteriore incremento in futuro con lo sviluppo della tecnologia e la maggiore diffusione dell'accessibilità ad Internet. L'accesso al web tramite telefono cellulare o Wi-Fi da parte da parte del target di riferimento è - infatti  - già raddoppiato. Inoltre si sta sempre più diffondendo l’accesso a Internet grazie alla tecnologia wireless, di cui usufruisce il 57%, nonché l’utilizzo dei computer portatili, utilizzati dal 69% degli utenti Internet.

"Con un numero crescente di europei che utilizzano più mezzi di comunicazione contemporaneamente, è importante per gli addetti del marketing capire questi cambiamenti demografici, i loro comportamenti e come sia possibile targettizzarli in modo efficace", ha commentato Alison Fennah, Executive Director di Eiaa, secondo cui la ricerca fornisce intuizioni chiave in questo settore e sottolinea la necessità per gli operatori del marketing di capire che i giorni del consumo dei singoli media sono finiti. Pertanto, i brands necessitano di comprendere meglio come i media possano lavorare insieme più efficacemente e ciò si riflette sulle loro strategie di marketing".

04 Giugno 2009