Facebook, in Italia vale 2,5 mld e 35mila posti di lavoro

SOCIAL NETWORK

Un rapporto Deloitte svela il business generato dal social network: in Europa giro d'affari a 15,3 miliardi e occupati a quota 232mila. Allen: "Il vostro Paese sa innovare e utilizzare bene gli strumenti digitali"

di Federica Meta

Una miniera che produce 35mila posti di lavoro e 2,5 miliardi di business solo in Italia. E’ il lato “economico” di Facebook che, oltre ad essere il più grande social network al mondo con i suoi 800 milioni di utenti, è anche un grandissimo business che in Europa vale 15,3 miliardi di euro e 232mila occupati . A dirlo un rapporto commissionato dalla società di Zuckerberg a Deloitte e riportato su Repubblica.it.
Nelle cifre dello studio sono comprese la spesa per la pubblicità, il valore del marchio, la costruzione e il mantenimento dell'infrastruttura tecnologica, lo sviluppo di applicazioni, la pubblicità. Con un risultato evidente: la community, oltre a connettere le persone, crea un circuito economico di notevole entità.


“L’Italia sa innovare e utilizza molto bene i nuovi strumenti digitali – spiega a dice a Repubblica.it Richard Allen, dirigente europeo del network – In questo contesto Facebook è un enabler, uno strumento in grado di dare impulso alle aziende. L’Italia arriva pochissimo dopo Germania e Francia nella nostra classifica europea del business. E’ un Paese molto reattivo e veloce, mostra grande partecipazione nell’uso degli strumenti del social marketing. Il modello economico di Facebook in Italia non si basa solo sull’utilizzo del sito, anche se la business participation è in effetti la voce principale (1,6 milardi di euro, circa 21mila posti di lavoro interessati). C’è comunque un indotto, essenzialmente di infrastruttura tecnologica, che permette al network di sorreggere ed espandere le attività, valutato circa 800 milioni di euro e tocca circa 10mila lavoratori. I restanti 2mila arrivano dal cosiddetto platform effect, le attività e le applicazioni rese possibili dalla piattaforma Facebook”.


Il rapporto Deloitte commissionato da Facebook per fotografarne la situazione economica e lavorativa, sottolinea i risultati monetari delle varie applicazioni. Come spiega a Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook, “Facebook è molto più che condividere fotografie e mantenersi in contatto con gli amici. E’ uno strumento di valore per le piccole e medie imprese, la spina dorsale dell’economia europea. Dobbiamo pertanto essere sicuri di investire nelle giuste direzioni, in questo momento di crisi globale, per continuare ad innovare e contribuire alla crescita dell’economia”.
Intanto arriva anche in Italia, dopo il lancio negli Usa, della nuova applicazione Timeline: da Tripadvisor a Foodpsotting, passando per Pinterest e Gogobot, gli utenti  potranno attivare delle app sul proprio profilo-diario per rendere "social" alcuni aspetti della propria vita, prima esclusi dal flusso degli aggiornamenti. In arrivo anche l'evoluzione in chiave economica del pulsante "Mi piace". L'utente potrà dire al mondo che ha visto, ascoltato, desiderato o comprato un contenuto condiviso.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 24 Gennaio 2012

TAG: facebook, deloitte, occupazione, business, allen

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