EX BEAUTY CONTEST

Frequenze, Mediaset valuterà impugnazione regolamento asta

L’azienda esclusa dalla gara insieme a Rai e TI Media si riserva di decidere sulla prosecuzione del contenzioso legale contro l’annullamento del beauty contest

Pubblicato il 16 Mag 2013

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Mediaset valuterà se impugnare il regolamento Agcom sull’asta delle frequenze Tv, “proseguendo il contenzioso intrapreso contro l’annullamento del beauty contest”.
E’ quanto si legge nel resoconto intermedio di gestione relativo al primo trimestre.

Il nuovo regolamento approvato dall’Agcom il 12 aprile scorso ha introdotto un criterio di offerta economica escludendo dalla gara gli operatori che già detengono tre o più multiplex (pacchetti di frequenze), ovvero Mediaset, Rai e TI Media . All’asta, voluta dal governo Monti al posto del beauty contest varato dal precedente governo Berlusconi, sono ammessi solo i cosiddetti nuovi entranti e Sky.

Lo scorso 24 aprile il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri aveva detto che con la nuova gara si assisterà ad un “evidente deprezzamento” del valore delle frequenze: “Dall’asta prenderanno poco o niente” ha detto. E questo perché aver bloccato il beauty-contest e “non aver fatto chiarezza un anno e mezzo fa per ragioni demagogiche, ha portato a una svalutazione di tutto”.

Il regolamento è stato girato dall’Agcom al Ministero dello sviluppo economico, responsabile di indire la gara per l’assegnazione delle frequenze Tv. Se Mediaset farà ricorso al Tar con richiesta di sospensiva della gara, com’è nelle sue legittime facoltà, spetterà al Mise valutare come procedere con l’asta.

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