Tv o Web? Le nuove generazioni li usano in contemporanea

ANALISI

Indagine Microsoft Advertising: in Italia il 69% dei giovani naviga e guarda la tv in contemporanea: Ma la pubblicità online è più seguita di quella off line

di Margherita Amore
Gli europei sono sempre più media multitasker, navigano online e guardano contemporaneamente la TV almeno una volta a settimana. Quasi la metà di loro lo fa praticamente tutti i giorni. È quanto emerge dai risultati di una ricerca Media Meshing, condotta da Microsoft Advertising.
Si tratta di una tendenza in continua espansione, soprattutto grazie alla diffusione di notebook e  smartphone, che consentono di essere sempre connessi alla rete.
La ricerca indica le nuove generazioni come le più coinvolte dal fenomeno: 9 ragazzi su 10 tra i 16 e i 24 anni, sono mediamultitasker di Tv e Internet.

Tra i mercati monitorati, la Danimarca e il Regno Unito registrano la percentuale più elevata di multitasker, con il 77% dei navigatori che utilizzano contemporaneamente entrambi i media almeno una volta alla settimana. Seguono Germania (73%), Belgio (71%) e Italia (69%). Mentre Francia (63%) e Spagna (56%) mostrano le percentuali più basse.
La navigazione online avviene nel fine settimana, più che nei giorni feriali, durante i quali il multitasking si svolge prevalentemente la sera.  Durante gli intervalli pubblicitari in Tv è il web ad avere la meglio, preferito dal 37% degli intervistati, mentre il 39% si dedica allo zapping.
 
Tra le principali attività online svolte dagli utenti mentre guardano la televisione emergono alcune differenze tra uomini e donne: in particolare le donne preferiscono utilizzare i social network (+18%) e l’email (+11%), mentre gli uomini prediligono la lettura di contenuti legati ai propri interessi e hobby (+68%) e la lettura di notizie su portali di informazione, come i quotidiani online (+43%).
 
Internet inoltre stimola gli acquisti. Un utente su tre dichiara, infatti, di aver fatto shopping dopo aver letto un annuncio pubblicitario online.  Per metà di loro gli spot pubblicitari sul web sono tra i più efficaci nell’informare su brand o prodotti sconosciuti. Degno di nota infine l’aspetto virale degli annunci televisivi su Internet. Quasi un intervistato su cinque sostiene di aver inviato a un conoscente  il link alla pagina web dello spot, tramite e-mail o un altro metodo di comunicazione 2.0.

Obbiettivo della ricerca di Microsoft  è lanalisi dell’impatto della pubblicità online nel media mix delle aziende di telecomunicazioni, per poter fornire agli advertiser consigli utili, al fine di pianificare con maggiore efficacia le campagne e ottimizzare la spesa pubblicitaria. In dettaglio, dallo studio congiunto delle campagne con performance migliori e peggiori emerge che le prime sono caratterizzate da una ripartizione più equilibrata tra i vari media. Si nota una riduzione della spesa per gli spot televisivi, un aumento degli investimenti nel mezzo stampa e nell’online (+33%).

In termini di efficacia della pubblicità nel tempo, invece, si evidenzia una diretta correlazione tra l’incremento della spesa online e l’aumento della retention rispetto a quella prodotta dagli spot televisivi.

10 Febbraio 2010