Il Web a caccia di idee: appello ai "nativi digitali"

CNR

Il Cnr lancia un progetto per stimolare la creatività delle nuovi generazioni. Coinvolti un milione mezzo di studenti in oltre tremila scuole

di Margherita Amore
Tra i "Nativi digitali" italiani, coloro cioè cresciuti insieme alle tecnologie digitali, forse c’è un genio pronto a rivoluzionare Internet. Ma qualcuno deve aiutarlo a scoprire le proprie qualità, invitarlo a compilare un progetto e possibilmente finanziarlo.
È nata con questa finalità l’iniziativa promossa da Registro.it (l’ente che assegna gli indirizzi web italiani), gestito dall’Iit-Cnr, con la partecipazione del network Current, che vede coinvolti un milione e mezzo di studenti in oltre tremila istituti italiani superiori, sparsi per tutta la penisola.

Le idee più originali troveranno spazio sul web( www.registro.it )e potranno concorrere agli “.it awards”. I progetti migliori verranno realizzati con modalità diverse, in collaborazione con aziende, fondazioni private e così via.
“L’iniziativa-osserva il direttore dell'Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Domenico Laforenza-è finalizzata alla diffusione della cultura di Internet nelle scuole e non ha precedenti in Italia per dimensioni e capillarità”.

Nelle prossime settimane le scuole riceveranno il kit completo di “Nativi digitali” (un dvd da vedere e commentare in classe con gli insegnanti e materiale informativo sulla Rete e sui domini .it). Potranno così cominciare ad elaborare le loro proposte, che potranno consistere in immagini, video, progetti di socializzazione online o di strumenti per lo scambio di informazioni, servizi innovativi, elaborati artistici, videogiochi e programmi che documentino le potenzialità di Internet associate all'uso di un dominio italiano.it.

I ragazzi rimangono i principali fuitori di Internet. A conferma di questa tendenza interviene una recente indagine sulla conoscenza e l’utilizzo della Rete, condotta dalla società Pragma, nell’ambito della campagna di comunicazione di Registro .it.
Il 46,5% degli intervistati fra i 16 e i 20 anni ha infatti dichiarato di fare uso di un dominio .it, una percentuale quasi doppia rispetto agli utenti over 20 (fermi al 24,4%).

19 Febbraio 2010