Il Drm? Se non evolve rischia l'estinzione

LO STUDIO

Arthur D. Little: i sistemi tradizionali sono poco flessibili e scarsamente interoperabili. E finiscono col favorire la pirateria dei contenuti digitali

di Patrizia Licata
I sistemi di Digital rights management (Drm) devono evolvere per offrire ai propretari la giusta protezione dei loro contenuti e agli utenti il massimo dell’interoperabilità. Se non riusciranno a centrare questi obiettivi, il rischio è che il Drm sia abbandonato per sempre, secondo la società di consulenza Arthur D. Little.

Anche se il Drm viene usato fin dagli albori della distribuzione dei contenuti digitali, è subito diventato oggetto di controversie perché i sistemi proprietari più complessi hanno creato notevoli difficoltà tecnologiche a produttori e distributori e rappresentato un grave deterrente per i consumatori a optare per la condivisione di contenuti legittimi su svariate piattaforme e device, spingendoli verso le copie pirata.

La scarsa flessibilità dei sistemi Drm tradizionali è uno dei motivi fondamentali che alimenta la crescita della pirateria digitale, secondo Arthur D. Little: gli utenti scelgono il file sharing non solo perché è più economico, ma anche perché è il modo più facile per accedere ai contenuti, scambiarli con altre persone e metterli su device diversi.

Alcune aziende, tra cui Apple, già percepiscono il fallimento del Drm nella lotta alla pirateria e lo hanno abbandonato a favore del sistema del “watermarking”, che inserisce all’interno del file un segno che permette di risalire al titolare dei diritti e lo lega ai singoli consumatori: così gli atti di pirateria possono essere più facilmente scoperti e condannati. Tuttavia, continua Arthur D. Little, questo approccio non è senza problemi: si rischia di creare delle “liste nere” di utenti e di criminalizzarli.

La società di consulenza prevede tre possibili scenari per lo sviluppo futuro del Drm: la situazione attuale resta invariata, con la frammentazione dei sistemi proprietari, che così non riescono a soddisfare le aspettative delle varie parti interessate; oppure il Drm verrà gradualmente abbandonato a favore di altre tecniche che controllano la diffusione dei contenuti come il watermarking o il fingerprinting; infine, potrebbe nascere una nuova generazione di sistemi Drm capaci di trovare un equilibrio tra le esigenze degli utenti finali e le richieste di tutte le parti interessate.

31 Maggio 2010