Scuola, a Bolzano si studia con i tablet

FORMAZIONE

Via al progetto "A scuola con un touch": 350 tavolette saranno distribuite agli alunni di sette istituti altoatesini. Obiettivo: sperimentare l'efficacia delle nuove tecnologie applicate alla didattica

di F.Me.
Sperimentare la diffusione e l'utilizzo delle più moderne tecnologie digitali nel mondo della formazione. È questo l'obiettivo di ''A scuola con un touch'', l’iniziativa – in fase sperimentale fino a gennaio 2012 - che coinvolge sette scuole altoatesine di lingua italiana e oltre 350 ragazzi a cui verranno distribuiti 360 tablet. ''L'innovazione - spiega l'assessore alla scuola italiana della Provincia di Bolzano, Christian Tommasini - deve coinvolgere il mondo della formazione, il quale deve essere in grado di sfruttare in maniera positiva a scopi didattici le grandi possibilità offerte dalla tecnologia, rendendo fruibili i supporti digitali più avanzati, come ad esempio i tablet, a studenti e insegnanti''.

Tis e Provincia hanno predisposto un protocollo che lega l'utilizzo dei tablet a progetti didattici che, in prospettiva, potrebbero rivelarsi di grande importanza. ''Penso all'integrazione o alla sostituzione dei libri di testo - prosegue Tommasini - oppure alla predisposizione di un registro di classe elettronico. Siamo convinti che questo progetto darà buoni frutti, e potrà far compiere un salto di qualità ai processi organizzativi e di apprendimento della scuola altoatesina''.

''Le nuove generazioni - sottolinea l'assessore all'innovazione Roberto Bizzo - per crescere, devono essere messe nelle condizioni di utilizzare gli strumenti del proprio tempo: solo investendo nel futuro, nella formazione, nei giovani, si potrà pensare di superare l'attuale crisi e restare competitivi''.  Secondo Bizzo, il progetto ''A scuola con un touch'' rappresenta ''un tassello del percorso portato avanti dalla Giunta provinciale: l'innovazione deve coinvolgere tutta la società, compresa la scuola, e la vera sfida è modernizzare l'Alto Adige”.
“Le eccellenze - conclude l'assessore – possono emergere solo se sorrette da una società fortemente vocata all'innovazione''.

22 Settembre 2011