Tandem Vodafone-Miur per diffondere Internet nelle scuole

PARTNERSHIP

Bertoluzzo: "Dobbiamo investire sulle capacità dei giovani. Il problema del mancato accesso ad Internet è anche un problema di cultura"

di Federica Meta
Diffondere Internet tra i giovani e sostenerne l'uso a fini educativi. E' il succo del protocollo di intesa firmato oggi dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e da Vodafone Italia.

L'intesa e' stata sottoscritta dal ministro, Mariastella Gelmini, e dall'Amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo.

Con la firma del protocollo, il ministero dell'Istruzione e Vodafone si impegnano a realizzare un programma di attivita' comuni mirate a promuovere la diffusione di internet nelle scuole, e a sensibilizzare i giovani sui temi dell'uso responsabile delle tecnologie.

Le parti utilizzeranno le proprie esperienze e competenze nell'ambito dell'iniziativa ''IoStudio - La Carta dello Studente'', facilitando i consumi culturali, e riconoscendo specifiche agevolazioni ai possessori della Carta dello Studente.

In particolare, saranno ideati e sviluppati progetti che incentivano l'uso della tecnologia a fini educativi e didattici all'interno delle istituzioni scolastiche. Saranno inoltre promosse iniziative di sensibilizzazione degli studenti verso le tematiche dell'educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile, anche attraverso il progetto My Future, avviato da Vodafone per il riciclo dei telefonini e l'installazione di impianti fotovoltaici nelle scuole italiane per la produzione di energia pulita. Vodafone infine offre uno sconto speciale sulle offerte voce, internet, ADSL e per l'acquisto di mini-PC, dedicato ai possessori della Carta dello Studente. Tutti i dettagli dell'offerta sono disponibili sul sito www.zerolimits.it e dall'11 dicembre, anche sul sito www.iostudio.pubblica.istruzione.it.

''Il problema del mancato accesso ad internet di ampie fasce di popolazione non e' solo un problema di rete, ma anche di cultura. Dobbiamo investire sui giovani, e in particolare sulla loro capacita' di vivere la tecnologia nella quale sono nati, e di rielaborarla in modo originale. Solo a questa condizione possiamo fare un vero e proprio balzo in avanti nella cultura tecnologica del Paese - spiega Bertoluzzo -.Per questo crediamo in una forte collaborazione con il mondo della scuola, quale laboratorio dove sperimentare nuovi usi della tecnologia applicata alla didattica. La scuola rappresenta il luogo principe dove sviluppare progetti per sensibilizzare i giovani all'uso responsabile e sicuro delle tecnologie; ambito che ci vede impegnati da tempo con iniziative, come la pubblicazione di una guida sul tema, pensata proprio per i giovani e le famiglie. Se la scuola impara a dialogare con gli studenti sul piano delle tecnologie - ed e' questo il senso del nostro contributo - allora diventa la voce piu' autorevole in grado di promuoverne un uso positivo presso i giovani''.

Il protocollo prevede la formazione di un comitato tecnico per il coordinamento, l'attuazione e il monitoraggio delle iniziative. Il Comitato sara' composto da sei membri, tre dei quali designati dal ministero e tre da Vodafone.

10 Dicembre 2009