Ricette per la ripresa/10. Scott Jovane: "L'Italia digitale? La nostra grande opportunità"

RICETTE PER LA RIPRESA/10

L'Italia digitale è una leva da considerare per rimettere in moto il Paese? E con quali misure? La parola a 15 top manager dell'Ict. Parla l'amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane

di Pietro Scott Jovane, Ad di Microsoft Italia
L’Italia digitale è molto più di una leva da considerare. È la nostra più grande opportunità. Per tante ragioni: per accrescere l’occupazione giovanile - il saldo fra posti di lavoro creati e perduti grazie a Internet ed alla tecnologia è sempre positivo, lo attestano tutte le ricerche sul tema – , per aumentare la produttività delle nostre imprese e consentire la loro rapida internazionalizzazione a costi estremamente contenuti, per far crescere e sviluppare la nuova imprenditorialità che tra l’altro spesso si avvale dell’uso intelligente delle tecnologie informatiche e – non meno importante – per contenere la spesa pubblica. Si pensi ad esempio al mondo della sanità in cui i sistemi informatici potranno aiutare le strutture sanitarie ad adottare un approccio incentrato sul paziente, con un più semplice controllo dei costi ed una migliore qualità dei servizi resi.

Nella visione di Microsoft, la sanità potrà essere estesa – proprio grazie ai sistemi digitali – all’esterno degli ambulatori e degli ospedali, fino a raggiungere le case di tutti noi, in un percorso reso più veloce e semplice grazie ad una migliore formazione informatica dei medici e di tutti gli attori della sanità.

Oppure, si pensi a come le piccole imprese del nostro territorio potrebbero beneficiare  di una presenza qualificata su Internet, con il web 2.0 e le reti sociali, o accrescere il contributo dei propri collaboratori con un utilizzo diffuso degli strumenti di produttività... Ma c’è un tassello più importante degli altri, un tassello senza il quale il progetto di un’Italia digitale non potrebbe funzionare: è il rinnovamento dell’istruzione. È da lì che crediamo occorra ripartire. La scuola deve avvicinarsi alle nuove generazioni digitali, con strumenti e metodi adatti alla società dell’informazione. Investire in IT per migliorare la qualità dell’istruzione, in particolare nelle materie scientifiche, riteniamo sia cruciale per facilitare l’occupazione giovanile

17 Ottobre 2011