Ibm testa il chip di memoria super-veloce

IL PROTOTIPO

Il team di ricerca sta lavorando sulla Racetrack memory, capace di sostenere milioni di cicli di riscrittura, molto più del flash Nand, e di garantire velocità simili alle Dram ma senza volatilità

di Patrizia Licata
Un super-chip di memoria che potrebbe rivoluzionare il mondo dei computer, ma anche dei tablet e degli smartphone, permettendo di conservare milioni di film nello stesso device e di compiere operazioni a velocità molto maggiori degli attuali hard disk drive, ma senza la volatilità delle Dram. Ne hanno dato dimostrazione alla Ieee conference gli scienziati di Ibm Research, illustrando tramite un prototipo gli ultimi avanzamenti della tecnologia “Racetrack memory” su cui lavorano dal 2008.

Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria, ma non l’unica di nuova generazione che viene studiata, chiarisce oggi un articolo del sito Bbc News: anche altre aziende stanno lavorando sui chip di memoria del futuro.

La memoria Racetrack, la tecnologia su cui si concentra il team Ibm, distribuito tra New York, varie sedi della California e Taiwan, è a stato solido e di tipo non volatile. Il sistema usa correnti elettriche o "correnti spin" per muovere gli elettroni su e giù lungo un minuscolo nastro magnetico che è largo circa 240 nanometri e spesso circa 20 (un nanometro è un miliardesimo di metro). Le "correnti spin" manipolano lo stato magnetico di piccolissime regioni magnetiche all’interno dei nano-nastri magnetici. Ognuno di questi nastri di dimensioni nanometriche rappresenta una “cella” che conserva elettroni. Il prototipo Ibm è formato da 256 celle Racetrack. Ibm ha testato sia operazioni di lettura che di scrittura su questo circuito e sostiene di aver ottenuto velocità I/O vicine a quelle delle Dram.

I ricercatori hanno spiegato infatti che la Racetrack può leggere e scrivere dati centinaia di migliaia di volte più velocemente di quanto possono fare gli hard disk commerciali e hanno invece velocità di accesso analoghe a quelle offerte dai chip Dram, ma con la differenza che questi, già usati oggi nei Pc per far girare i programmi, "dimenticano” i dati quando il computer viene spento, mentre la memoria Racetrack non è volatile.

Si tratta di memoria molto più duratura anche rispetto agli attuali flash memory Nand, usati nei drive a stato solido (Ssd) e nelle flash card per cellulari e tablet. Di solito, infatti, i flash Nand per il mercato consumer possono sostenere circa 4.000 cicli di cancellazione-riscrittura dati, mentre i device flash per i grandi data center aziendali arrivano fino a 50.000-100.000 riscritture. Ma Ibm mira a creare un chip che può essere cancellato e riscritto milioni di volte.

"Questa scoperta potrebbe portare a un nuovo tipo di computing data-centrico che permette di accedere a quantità enormi di informazioni conservate nella memoria in meno di un miliardesimo di secondo”, afferma il gruppo di ricerca Ibm.

La ricerca è ancora in corso e gli stessi scienziati di Ibm hanno chiarito che devono perfezionare il loro super-chip di memoria per ottimizzarne i processi. Ciò significa che c’è ancora tempo per Samsung, Hewlett Packard, Micron Technologies e altri team di sviluppo per completare i loro lavori su altre tecniche di memory storage. Obiettivo di tutti, Ibm Research compresa, è di arrivare a mettere a punto lo standard del futuro.

07 Dicembre 2011