Bartholomew (Etno): Telecom Package, Nga siano priorità nell'agenda

EUROPA

L'Europa segna il passo rispetto a Stati Uniti e Asia: le reti d'accesso di nuova generazione devono rimanere in testa alle preoccupazioni delle autorità europee

di Patrizia Licata
Anche se l’adozione delle raccomandazioni sulle Nga potrebbe risultare ritardata dalla procedura di conciliazione ancora in corso all’interno del Telecoms package dell’Ue, le reti d’accesso di nuova generazione devono restare una priorità perché l’Europa è indietro rispetto a Stati Uniti e Asia”. A dirlo è il direttore dell’Etno, Michael Bartholomew.

Proprio per stimolare le autorità a tenere la questione delle Nga in cima all’agenda, oltre che per raccogliere le opinioni delle aziende sull’assetto normativo più appropriato per promuovere gli investimenti in questo settore e assicurare il giusto livello di concorrenza nelle infrastrutture, la Etno ha organizzato il workshop dal titolo “Next generation access networks (Nga) and the digital economy”.

All’evento parteciperanno le massime autorità della Direzione generale sulla Società dell’informazione e sulla Concorrenza della Commissione europea coinvolte nella redazione della raccomandazione Ue sull’Nga, enti regolatori di singole nazioni (la spagnola Cmt, la britannica Ofcom), eurodeputati, rappresentanti dell’industria e esperti del mondo accademico.

“I ritardi sulla raccomandazione per l’Nga sono un disastro per gli investimenti. Questo ritardo dovrebbe essere usato almeno per riflettere. La questione fondamentale che i legislatori devono affrontare è come gli investitori nelle Nga e i competitor si possono dividere gli alti rischi, perché non sarà sufficiente un sistema di controllo dei prezzi”, secondo Luigi Prosperetti, ordinario di Politica economica alla facoltà di Legge dell’Università degli Studi di Milano. I dati più recenti dimostrano che gli operatori anche più consolidati evitano investimenti di larga scala sulle reti Nga a causa dell’incertezza normativa. Secondo l’Etno, ove possibile, investitori e competitor dovrebbero essere incoraggiati a negoziare accordi di accesso commerciale, appropriati in ambito Nga per assicurare la concorrenza e affrontare il nodo dei rischi.

Gli obblighi di accesso imposti dall’ente regolatore dovrebbero affrontare i colli di bottiglia economici e permettere agli operatori una certa flessibilità di prezzo. Bene le recenti linee guida della Commissione europea sugli aiuti statali al broadband, continua l’Etno, perché confermano il ruolo leader del settore privato nell’attuazione delle Nga. A proposito di banda larga, l’Etno chiede alla Commissione europea, per la sua prossima Eu Broadband Strategy, di affrontare il tema centrale della domanda: “Interventi dall’alto possono far crescere gli investimenti incoraggiando consumatori e aziende ad adottare servizi broadband, per esempio con incentivi fiscali o rendendo ampiamente disponibili online i servizi di pubblica utilità”, afferma Bartholomew.

 

 

01 Ottobre 2009