Cellulari pericolosi? L'Oms allerta sui rischi

SALUTE

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha rilevato un rischio più alto di alcuni tumori del cervello collegati all’uso dei telefonini per un periodo di dieci anni o più

di Patrizia Licata
Un’indagine costata 20 milioni di sterline e durata dieci anni, sotto la supervisione dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha dimostrato che chi fa uso molto frequente del telefono cellulare ha un maggior rischio di sviluppare col tempo dei tumori al cervello. La notizia è stata riportata dal Daily Telegraph, che ha visto in anteprima i risultati della ricerca. Risultati che, chiariscono gli studiosi, non sono conclusivi, ma almeno sollevano il dubbio su quanto affermato finora dai governi, ovvero che i cellulari sono sicuri. Una prima valutazione dei dati raccolti ha portato alla luce in alcuni studi “un rischio significativamente più alto” di alcuni tumori del cervello “collegati con l’uso del telefono mobile per un periodo di dieci anni o più”. La direttrice del progetto Interphone, il più vasto mai condotto dall’Oms con la collaborazione di scienziati internazionali per indagare sul collegamento tra cellulari e tumori del cervello, ha dichiarato che la ricerca includerà un messaggio per chi si occupa di salute pubblica.

Potrebbero essere necessarie, insomma, nuove linee guida. Il dipartimento della Salute britannico da quattro anni non aggiorna le sue raccomandazioni sull’uso dei cellulari, sostenendo che “le prove attuali non mostrano l’insorgere di problemi di salute” e limitandosi a consigliare ai bambini di usare il cellulare solo se strettamente necessario e agli adulti di fare telefonate brevi. Al contrario, diverse altre nazioni, tra cui la Francia, hanno rafforzato le loro linee guida e negli Usa si stanno conducendo diverse indagini per chiarire se esistono rischi. Lo studio di Interphone ha valutato la possibile connessione tra esposizione ai telefoni mobili e tre tipi di tumore al cervello e uno della ghiandola salivare. Secondo la direttrice, Dr.ssa Elisabeth Cardis, “In mancanza di risultati definitivi e alla luce di una serie di studi che, seppur limitati, suggeriscono un possibile effetto delle radiazioni di radiofrequenza, è importante adottare delle precauzioni”. “Sono d’accordo con l’idea di limitare l’uso per i bambini, senza arrivare all’estremo di vietare i telefonini, che restano uno strumento utile, non solo nelle emergenze, ma anche per i genitori per tenersi in contatto con i figli e per questi ultimi per comunicare con gli amici”. Secondo la Cardis, si possono considerare modi di ridurre l’esposizione, come gli auricolari e un uso moderato del telefonino. Il progetto Interphone ha condotto studi in 13 Paesi, intervistando persone malate di tumore e soggetti sani per vedere se il loro uso del cellulare era diverso. In tutto sono state sentite circa 12.800 persone tra il 2000 e il 2004.

Gli studi precedenti sugli effetti del telefonino sulla salute non hanno prodotto risultati conclusivi. L’analisi dei dati raccolti da Interphone, invece, mostra che in sei degli otto studi è stato evidenziato un aumento del rischio di glioma (il più comune tra i tumori del cervello). Uno ha addirittura registrato un aumento del rischio del 39%. Due dei sette studi che hanno esaminato il neurinoma acustico (tumore benigno che si forma su un nervo tra l’orecchio e il cervello) hanno riportato un rischio più alto dopo dieci anni di uso del cellulare. Uno degli studi, realizzato in Svezia, ha calcolato che il rischio era 3,9 volte maggiore. Questi risultati non significano ancora che è stato provato un collegamento definitivo, anche perché i partecipanti non sempre ricordavano con esattezza quanto avessero usato il cellulare. Uno studio israeliano ha però scoperto che chi ne faceva un forte uso aveva una probabilità maggiore del 50% di soffrire di tumori della ghiandola salivare parotide.

Lo studio Interphone ha suscitato già diverse critiche, per esempio per aver incluso anche chi usava il cellulare molto poco (una telefonata a settimana) e per aver escluso i bambini. Un portavoce della Health Protection Agency britannica ha ribadito che non c’è nessuna prova di danni alla salute al momento, ma ha ricordato che i bambini devono usare il cellulare il meno possibile. La Mobile Operators Association, intanto, ha fatto sapere che più di 30 altri studi scientifici hanno dimostrato che non ci sono conseguenze per la salute dall’uso del cellulare. Gli stessi autori dell’indagine Interphone sono stati indecisi su come presentare le loro conclusioni, ma ormai la ricerca è stata spedita a una testata scientifica e uscirà entro la fine dell’anno. 

 

 

29 Ottobre 2009