Più connessioni per lo sviluppo. Ecco il piano-manifesto del Gsma

MOBILE

L'associazione chiede a Bruxelles più spettro e misure a favore del mobile nei servizi pubblici, utility e infrastrutture

di Patrizia Licata

La Gsma, l’associazione che rappresenta gli interessi degli operatori delle comunicazioni mobili, ha presentato lo European Mobile Manifesto, una dichiarazione che illustra come le aziende del mobile potranno aiutare a raggiungere gli obiettivi chiave che l’Unione europea si è posta per il proprio sviluppo economico, migliorando le performance e l’efficienza, tutelando i consumatori e favorendo l’uso di tecnologie green.

Per raggiungere questi obiettivi, gli operatori si impegnano da un lato a collaborare più da vicino con i governi, le autorità sanitarie e del mondo scolastico accademico e con i produttori di tecnologie, dall’altro chiedono all’Ue di intervenire con una serie di misure che sostengano la loro iniziativa. Il Mobile Manifesto proclama che per l’industria del mobile gli obiettivi sono: aumentare le connessioni a Internet e la produttività tramite un accesso capillare alla banda larga mobile, nelle città come nelle zone rurali; coinvolgere i consumatori e migliorare l’efficienza rendendo mobili una serie di servizi pubblici e commerciali, puntando in particolare su eCommerce, eLearning, eHealth e eGovernment; rendere il pianeta più “pulito” riducendo le emissioni di Co2 dell’Europa tramite le tecnologie M2M; dare più fiducia ai consumatori fornendo strumenti che proteggano la privacy e garantiscano la sicurezza anche nell’uso delle tecnologie mobili.

Le autorità europee dovranno fare la loro parte per rendere possibile questa trasformazione: l’industria del mobile chiede all’Ue più spettro; rimozione della barriere che ancora ostacolano l’espansione di reti eco-efficienti; misure a favore del mobile nei servizi pubblici, nelle utility e nelle infrastrutture; più informazione verso i consumatori e promozione di un uso responsabile dei dati online; più flessibilità nella gestione delle reti per preservare la scelta e la qualità del servizio e della user experience.
Secondo le stime del Gsma il telelavoro in mobilità può ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCo2 all’anno, o 7,7 miliardi di euro l’anno; i calcoli relativi all’adozione di applicazioni per la sanità mobile, dimostrano risparmi fino a 78 miliardi di euro entro il 2015 e una crescente connettività attraverso dispositivi mobili garantirà maggiore produttività, che, si stima, aggiungerà fino a 349 miliardi di euro (il 2,9% del Pil Ue) entro il 2015.

03 Novembre 2009