Telco unite in nome del "green". Via al consorzio globale

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L'inziativa Green Touch mette in campo laboratori di ricerca e operatori con l'obiettivo di migliorare di mille volte l'efficienza energetica delle reti di comunicazione

di Federica Meta
Si scrive Green Touch, si legge Tlc “eco-responsabili”. E' nato oggi a Londra il primo consorzio mondiale – Green Touch, appunto – aperto a laboratori industriali, centri di ricerca e operatori che si impegneranno a sviluppare progetti per migliorare di mille volte l’efficienza energetica delle reti, utilizzando in tre anni la stessa quantità di energia oggi usata per il loro funzionamento di un solo giorno. In altre parole “reinventare” le infrastrutture per rispondere alla crescita esponenziale dei dati che viaggiano in rete.
“Con l’esplosione dell’utilizzo della banda larga, il consumo energetico dell’Ict sta rapidamente crescendo e si rende necessaria l’adozione immediata di misure in grado di fronteggiare questa tendenza e di ridurne l’impatto - osserva Vernon Turner, senior vice president e general manager per l’Enterprise Computing di Idc, ribadendo l’importanza del progetto messo in campo -. Quel che rende l’iniziativa Green Touch unica nel suo genere è il suo impegno verso un obiettivo di enorme portata e tuttavia precisamente quantificabile, che di basa su scienze esatte. Il suo profilo planetario e l’approccio multi-disciplinare permetteranno di accelerare il necessario ripensamento e sviluppo di nuove tecnologie”.
L’obiettivo del “mega” risparmio energetico è sostenuto dai governi di Stati Uniti, Francia e Corea che - non a caso - hanno aderito all’iniziativa.
“Le vere sfide mondiali hanno sempre trovato la loro risposta più adeguata unendo le menti migliori in un ambiente creativo e senza limitazioni – commenta  Steven Chu, il Segretario per l’Energia degli Stati Uniti -. Questo è l’approccio che abbiamo seguito per mandare un uomo sulla luna ed è il medesimo che dobbiamo seguire per affrontare la crisi del surriscaldamento mondiale. La Green Touch Initiative è un esempio di risposta di questo genere: mettere insieme scienziati e ricercatori di tutto il mondo e di molte discipline diverse in un ambiente di innovazione aperto per attaccare il problema da diverse direzioni”.
Tra i membri fondatori laboratori industriali del calibro dei Bell Labs di Alcatel-Lucent, che guidano il consorzio, operatori di Tlc come China Mobile, Swisscom e Telefonica nonché centri di ricerca universitari, tra cui il Mit (Massachusetts Institute of Technology).
Entro cinque anni Green Touch fornirà l’architettura di rete di riferimento e le componenti chiave necessarie a conseguire l’obiettivo dell’efficienza energetica, mentre a febbraio è prevista la prima riunione dei membri. In quell’occasione verranno definiti gli obiettivi conseguibili già nel primo anno e assegnati ruoli e responsabilità.
A sostenere il progetto anche il governo britannico, tra i primi ad aver sviluppato politiche pubbliche per il risparmio energetico.
"Il settore Ict è nelle migliori condizioni per mettere la sua forza innovativa e tecnologica a disposizione di un ampio disegno volto alla transizione verso un'economia a basse emissioni nonché a ridurre quelle da esso stesso generate – ribadisce  Ed Milliband, Ministro per l’Energia e il Cambiamento -. La Green Touch Initiative dimostra come le aziende possono svolgere il loro ruolo nella direzione di una società a più basso impatto energetico-ambientale che tutti siamo impegnati a creare. Accanto all'opera del Governo volta allo sviluppo di un ambiente in cui possa fiorire l'innovazione, diamo il benvenuto a questo avvicinamento stretto dell'industria con il mondo accademico per creare la ricerca, la tecnologia e le soluzioni necessarie per ridurre le emissioni di CO2".

11 Gennaio 2010