Internet misura-salute. Nel 2013 due milioni di device

L'ANALISI

Cresce nelle case l'uso di apparecchi digitali che controllano lo stato di salute e offrono servizi Internet-based. Sarà il fronte consumer a mettere il turbo al mercato

di Patrizia Licata
I progetti di telemedicina spingono la diffusione nelle case degli apparecchi medicali con servizi basati su Internet: ne verranno distribuiti 1,6 milioni entro il 2013, combinando le vendite di misuratori digitali del glucosio, dispositivi per misurare la pressione del sangue, bilance, ossimetri da polso e misuratori del picco di flusso, secondo il nuovo studio di InMedica sul mercato mondiale del telehealth. A questi device per uso domestico vanno aggiunti quelli per gli health hub, cosicché il totale arriverà nel 2013 a 2 milioni.

Oggi la telemedicina viene usata principalmente per la gestione delle malattie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione e il diabete. Ma anche se esistono da anni, le soluzioni di telemedicina per uso domestico non sono ancora diventate un’applicazione mainstream, a eccezione degli Stati Uniti, dove la telemedicina è più sviluppata che in altri Paesi. In Europa i Paesi con il maggior numero di progetti legati al telehealth sono Gran Bretagna, Olanda, Danimarca e Germania. Il mercato è potenzialmente molto ampio perché oltre a interessare soggetti con patologie croniche può includere persone interessate in generale al proprio stato di salute.

Nel 2009, sono stati usati quasi 50.000 apparecchi per il monitoraggio della pressione in applicazioni di telemedicina. Le vendite aumenteranno a oltre mezzo milione di unità nel 2013, secondo InMedica. L’invecchiamento della popolazione mondiale e gli stili di vita moderni meno sani del passato aumentano infatti l’incidenza dell’ipertensione e il rischio cardiovascolare e i misuratori della pressione vengono sempre più spesso integrati nelle soluzioni di telehealth per il controllo delle malattie croniche. Un’altra patologia comune nel mondo occidentale è il diabete: il numero di apparecchi per misurare il glucosio usati nelle applicazioni di telemedicina è stato basso nel 2009, ma dovrebbe salire a circa 300.000 nel 2013.

La telemedicina per il settore consumer sarà in pratica un’estensione dell’attuale mercato di apparecchi medicali per uso domestico in cui i produttori offriranno nuovi servizi basati su Internet. Questi servizi includeranno l’analisi dei valori e un primo responso, per esempio consigli sulla dieta e lo stile di vita. Ci sono poi applicazioni software più specializzate per la gestione di singole patologie.

“I servizi saranno probabilmente basati sull’abbonamento e coincideranno con la popolarità di prodotti per la salute su Internet come Google Health o Microsoft Health Vault", afferma l’analista Neha Khandelwal. "La Continua Health Alliance cercherà di rendere tutti i device medicali per uso domestico con funzionalità di telemedicina interoperabili, per cui è probabile che gli apparecchi consumer potranno anche dialogare con le nuove cartelle cliniche digitali”.

Secondo InMedica i due segmenti professionale e consumer della telemedicina si svilupperanno in alleanza l’uno con l’altro, ma i servizi di telehealth per consumatori potrebbero esercitare una spinta decisiva per lo sviluppo del settore.

21 Aprile 2010