Il 67% delle grandi imprese è sul mobile broadband

UE

Eurostat: le aziende italiane tra le più attente alla sicurezza dei sistemi Ict

di Patrizia Licata
Connessioni a Internet ormai capillarmente diffuse nelle imprese, con un'importante crescita della banda larga mobile, e maggiore attenzione dedicata alla sicurezza dei sistemi Ict, pur con forti disparità tra i diversi Paesi dell'Unione. E' il quadro che emerge dal nuovo report pubblicato da Eurostat: quasi il 94% dei clienti enterprise in Ue aveva una connessione a Internet a gennaio 2010; l’85% circa aveva una connessione di banda larga fissa e il 27% di tutte le imprese già usava le connessione di mobile broadband. In particolare, il 67% delle grandi imprese si connette a Internet usando la banda larga mobile, contro il 43% delle imprese di medie dimensioni e il 22% delle piccole.

La situazione a livello di connessioni al mobile broadband nelle imprese varia però nettamente da Paese a Paese: sono solo il 6% in Grecia, l’8% in Romania, il 9% in Bulgaria ed Estonia, ma il 68% in Finlandia (si sale al 95% se si considerano solo le grandi imprese), il 55% in Svezia e il 46% in Austria (dove si arriva al 91% considerando solo le aziende di grandi dimensioni) e il 43% in Danimarca.

Sul rovescio della medaglia, lo studio rivela che il 12% delle imprese Ue ha avuto problemi alla sicurezza della propria infrastruttura Ict, per motivi legati sia all’hardware che al software nel 2009; il 5% riferisce incidenti che riguardano la distruzione o corruzione di dati causate da infezioni di virus o accessi non autorizzati. Bassa comunque la quota (1% o meno) di furti di informazioni dovuti a attacchi di pharming o phishing. Ad ogni modo, le imprese Ue imparano dall’esperienza e a gennaio 2010 almeno metà usava sistemi particolarmente sicuri di autenticazione degli accessi (password forte, token hardware), con percentuali che salgono in Italia (66%), Irlanda e Slovenia (64%), Spagna (63%) e Lussemburgo (62%); molto meno accorte le aziende di Slovacchia (20%), Ungheria (24%) e Romania (29%).

10 Dicembre 2010