Fibra ottica ultraveloce: l'Italia batte tutti i record

RICERCA

Un team congiunto di esperti dell'Università di Bologna e di Eindhoven ha messo a punto l'innovativa Pof (Plastic optical fiber) in grado di trasportare i dati ad una velocità 53 volte maggiore rispetto alle soluzioni "tradizionali"

di P.A.
Ricercatori dell'Università di Bologna e dalla Technische Universiteit di Eindhoven (Olanda), hanno messo a punto una fibra ottica ultraveloce a basso costo. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica "Journal of lightwave technology".

Il nuovo materiale si chiama Pof (Plastic optical fiber) ed è realizzato in plastica, contrariamente alle fibre ottiche tradizionali che sono in vetro. L'installazione è molto semplice e i costi sono dimezzati.

Con un filo lungo 50 metri della nuova fibra è possibile navigare online ad una velocità 53 volte maggiore di quella attuale.

Il ricercatore Davide Visani ha detto che "i costi ridotti dipendono dalle dimensioni del filo: la fibra tradizionale ha bisogno di fili sottili un centesimo di millimetro, mentre quella in plastica funziona bene con fili di un millimetro". Fili di questo genere, ha aggiunto "sono più facili da maneggiare e installare, e i componenti di cui necessitano sono a buon mercato".

I ricercatori hanno progettato e realizzare, con il nuovo materiale, un sistema di trasmissione in grado di gestire simultaneamente segnali Umts e segnali Wi Max, adatti alla copertura wireless di spazi esterni ed edifici.

22 Marzo 2011