Media digitali contro carta, sbagliate profezie su cannibalizzazione

GARTNER

Gartner: il tempo trascorso leggendo testi su supporto elettronico sta uguagliando quello passato leggendo su cartaceo. Ma gli analisti avvertono: esagerato parlare di morte dei media tradizionali

di Patrizia Licata
Media digitali contro carta: è quasi un pari merito, almeno per ora. Il tempo trascorso a leggere su device elettronici sta eguagliando il tempo trascorso a leggere testi cartacei. Lo dice una ricerca Gartner: "E' senza dubbio esagerato parlare di morte della carta: la faccenda è molto più complessa, e di questa complessità dovranno tener conto i produttori di contenuti".

L’ultimo studio Gartner dimostra che ormai leggere le pagine di giornali e riviste sullo schermo digitale è uguale se non più comodo che leggere la carta stampata, ma solo su iPad e company. Il 52% degli utenti di tablet afferma infatti che la lettura dello schermo digitale è più comoda della lettura delle pagine stampate e il 42% che è equivalente. Al contrario, il 47% degli utenti dei computer laptop trova che leggere lo schermo digitale è più faticoso che leggere le pagine stampate e solo per il 33% la sensazione è la stessa.

Nell’ultimo trimestre del 2010, Gartner ha intervistato 1.569 consumatori in sei nazioni – Usa, Uk, Cina, Giappone, Italia e India – chiedendo di dare un giudizio sull’esperienza di lettura sullo schermo digitale rispetto alla lettura tradizionale. Tra gli altri dati, è emerso che il tempo che le persone passano leggendo uno schermo digitale è ormai quasi equivalente a quello che passano leggendo le pagine stampate.

“Qualcuno teme che i media digitali cannibalizzeranno quelli stampati, perché già ora le vendite di giornali e riviste sono in calo, mentre aumenta l’adozione dei servizi di news online in diverse parti del mondo. Ma la nostra ricerca dimostra che carta e online non sono considerati come sostitutivi l’uno dell’altro dai consumatori”, spiega said Nick Ingelbrecht, research director di Gartner. “Quello che accade oggi è molto più complicato di una diretta sostituzione dei media di carta con quelli digitali”.

“Cercare di vendere lo stesso contenuto di base allo stesso consumatore su supporti differenti rischia di alienare il consumatore, che non è certo disposto a pagare due volte lo stesso prodotto”, continua Ingelbrecht. “I risultati del nostro sondaggio confermano che la distribuzione multicanale dei contenuti è essenziale per raggiungere un pubblico che consuma ormai quantità più o meno equivalenti di testi digitali e stampati. I produttori di contenuti e le società editrici e dei media dovrebbero proporre ai consumatori prodotti multicanale che si potenziano a vicenda, sottolineando i vantaggi di avere accesso sia alla versione online che a quella stampata piuttosto che vendere prodotti solo su un canale e in competizione tra loro”.

Gli analisti di Gartner sottolineano la differenza tra il testo che si legge su digitale e quello che si stampa su carta. La stessa lettura su digitale non ha un solo modello, perché si va dal testo breve per telefonino a quello più articolato per e-reader. “Si esagera quando si parla di morte della carta stampata”, afferma la società di ricerche, “anche se i più giovani oggi abbracciano con convinzione la lettura su digitale e spostano il consumo dei media verso questo canale”.

Ma soprattutto, le abitudini di lettura dei consumatori cambiano in continuazione. "I provider di tecnologie e servizi devono tenerne conto nel programmare le uscite dei propri prodotti”, conclude Ingelbrecht. “Questo vuol dire migliorare i media tablet e gli schermi perché siano sempre più alla pari con la pagina stampata in termini di peso, form factor, risoluzione, resistenza all’acqua, possibilità di prendere appunti, eccetera. I consumatori devono essere in grado di portare il device in spiaggia, al parco o anche al bagno, esattamente come fanno con il giornale”.

10 Maggio 2011