Nuovo botta e risposta nel lungo braccio di ferro tra il governo americano e TikTok: l‘amministrazione di Donald Trump ha presentato ricorso al giudice federale per ripristinare il “ban” contro la video app cinese.
Il 7 dicembre, infatti, il giudice Carl Nichols della District Court a Washington ha emanato un ordine che ha impedito al dipartimento del Commercio di mettere in atto le restrizioni chieste dal presidente Usa che si traducevano, di fatto, nell’impossibilità di usare TikTok negli Stati Uniti. Alla casamadre della piattaforma cinese Bytedance si imponeva di non usare i dati ospitati negli Usa per TikTok, di fermare i servizi di content delivery e altre transazioni tecniche.
Il dipartimento di Giustizia ha presentato appello contro l’ordine del giudice Nichols presso la Corte d’Appello del District of Columbia.
Analogo ricorso è stato presentato dall’amministrazione Trump presso un’altra corte d’appello americana: sarà discusso a febbraio e riguarda la decisione dello scorso ottobre presa dal giudice distrettuale Wendy Beetlestone in Pennsylvania, che ha bloccato le stesse restrizioni alle attività americane di ByteDance (e quindi di TikTok).




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