Rafforzare la connettività e accelerare la trasformazione digitale della Toscana. E’ questo il compito del consorzio Metis, rilanciato con nuove funzioni strategiche grazie alla legge regionale 57/2024 sulla cittadinanza digitale. La governance è guidata da Francesco Di Costanzo come presidente, affiancato da Angela Bagni e Antonio Tozzi, con Walter Volpi – già amministratore unico del consorzio, nella veste di direttore generale.
Il manadato della in-house regionale comprende lo sviluppo di competenze digitali, la diffusione di servizi di cybersecurity, il supporto alle pubbliche amministrazioni e la promozione di sistemi cloud e soluzioni di intelligenza artificiale al servizio delle infrastrutture regionali.
Indice degli argomenti
La visione del presidente Giani
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, rimarca l’importanza del progetto: “Il Consorzio Metis, sulla base della legge regionale che abbiamo approvato a dicembre 2024 insieme all’assessore Stefano Ciuoffo, sarà una realtà operativa a livello regionale per tutto quello che è la transizione digitale”.
Giani ha evidenziato l’aspetto sociale della digitalizzazione, sottolineando che la connettività deve essere considerata un diritto fondamentale: “Qui entra in gioco la funzione sociale di una connettività che unisce e non divide. Nella prossima legislatura – afferma il presidente, cadidato del PD per le prossime elezioni regionali in programma il 12 e 13 ottobre – è mia intenzione proporre di inserire nello Statuto della Regione il diritto alla connettività come diritto fondamentale per i cittadini”.
Innovazione nei servizi pubblici e nelle infrastrutture
Per l’assessore alle infrastrutture digitali, Stefano Ciuoffo, Metis rappresenta la naturale evoluzione di un percorso iniziato da tempo. “Non si può più progettare senza una gestione unitaria, dove un programma unico sia in grado di controllare le varie tematiche dell’opera pubblica – spiega – Significa creare un contenitore digitale unico che racchiude tutta la complessità di un progetto e di un’opera”.
Un tema centrale è la gestione dei dati: “Questo riguarda anche i temi della sicurezza informatica e la gestione di dati di grande valore che la Regione deve gestire con correttezza e custodire con attenzione”, aggiunge Ciuoffo.
Banda ultralarga, reti 5G e intelligenza artificiale
Il presidente del Consorzio, Francesco Di Costanzo, delinea le priorità operative: “Abbiamo già un piano condiviso con la Regione Toscana che va sviluppato sulla banda ultralarga, sulle reti di connettività 4G e 5G e soprattutto sull’implementazione dell’intelligenza artificiale per avere un quadro chiaro di quelle che sono le vere criticità”.
Questa attività di monitoraggio costante della connettività si basa sulla raccolta di dati dai territori e dai cittadini, per fornire strumenti concreti a istituzioni e imprese. “Se riusciamo a fare un buon lavoro in questo senso – prosegue -vuol dire progressi per i cittadini, le aziende che possono essere più competitive, per le pubbliche amministrazioni, che possono offrire servizi digitali di qualità”.
Un nuovo patto tra istituzioni e cittadini
La trasformazione di Metis segna un passaggio cruciale per la Toscana: ridurre i divari digitali, garantire pari diritti di accesso alla rete e rendere la società più inclusiva.
Con l’obiettivo di inserire il diritto alla connettività nello Statuto regionale, la Regione rafforza il proprio posizionamento come modello di innovazione digitale, creando un nuovo patto tra istituzioni e cittadini che poggia sulla tecnologia come strumento di uguaglianza.