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Ultrabroadband, ecco perché l’Fttr rimane (per ora) un’offerta di nicchia



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Secondo un rapporto pubblicato da GlobalData a fronte di un mercato cinese in rapida espansione, nel resto del mondo il Fiber-to-the-room non riesce ad affermarsi. Il problema risiede nella concorrenza di soluzioni più economiche, più facili da installare autonomamente, come i sistemi mesh Wi-Fi e il cablaggio Ethernet.

Pubblicato il 12 feb 2026



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Nonostante l’enorme potenziale – e mentre i volumi di vendita continuano a crescere in Cina – la cosiddetta Fiber-to-the-room (Fttr) rimane, al di fuori dei confini dell’ex celeste impero, ancora un’offerta di nicchia. A sottolinearlo è un nuovo rapporto pubblicato da GlobalData, intitolato “Fiber-to-the-Room: Is There Room for Fttr?”.

L’indagine esamina per l’appunto le dinamiche e le prospettive per questo tipo di soluzione ultrabroadband e i motivi per cui l’adozione di una connettività che comunque garantisce altissime prestazioni rimane fortemente concentrata in Cina, al netto dei progetti di sperimentazione avviati con sempre maggior frequenza dagli operatori di altre regioni.

Il caso (di successo) Huawei

Emblematico è il caso di Huawei, che è impegnata nello sviluppo di una rete a banda larga domestica gigabit, veloce e stabile. In vista dell’era della smart home, il vendor sta ampliando l’offerta di servizi a valore aggiunto per le famiglie. L’architettura Fttr implementata da Huawei, basata sulla banda larga domestica full-optical, integra le caratteristiche tecniche delle reti ottiche e IP, distribuendo la fibra ottica in ogni stanza e facilitando l’inizio dell’era domestica del gigabit, con la garanzia di una connessione molto veloce e stabile.

La velocità elevata deriva dall’upgrade della rete di accesso al Wi-Fi 7 e dall’espansione della pipeline di rete a 10Gpon; la tecnologia Wi-Fi 7 NP Turbo di Huawei aumenta la velocità di trasmissione del 15%, senza lag per il gaming o lo streaming. La stabilità è assicurata dalla Fttr, che garantisce una copertura del 100% dell’intera casa rispetto alle tradizionali reti wireless Mesh. L’ottimizzazione di Huawei Wi-Fi 7 AI Anti-Interference Algorithm Smart aumenta la stabilità del 10%, garantendo prestazioni solide per live streaming e riunioni.

Un mercato disomogeneo

Commentando l’indagine di GlobalData, Yousef Almadani, analista senior Telecom Technology and Software della società di ricerca, spiega che “l’Fttr è l’ultimo passo nell’evoluzione della connettività ad alte prestazioni, estendendo la fibra fino alle singole stanze, ma la realtà del mercato globale è decisamente disomogenea. Al Mwc Shanghai 2025, Huawei ha stimato circa 75 milioni di utenti Fttr in Cina, rispetto ai circa 500mila nel resto del mondo. Questo divario non riguarda la conoscenza o la disponibilità dei fornitori; riguarda principalmente l’aspetto economico e le difficoltà di installazione in mercati in cui le visite dei tecnici sono costose”.

Secondo Almadani, al di fuori della Cina, l’Fttr compete con soluzioni più economiche, più facili da installare autonomamente e sufficientemente valide per la maggior parte delle famiglie, in particolare sistemi mesh Wi-Fi e cablaggio Ethernet. “Ethernet rimane altamente adatta al fai da te e in grado di supportare una larghezza di banda molto maggiore di quella richiesta dalla maggior parte degli utenti residenziali”, rimarca l’analista.

Un’offerta che (per ora) rimane di nicchia

D’altra parte, i principali fattori di differenziazione di Fttr non sono solo la promessa di velocità più elevate, ma anche una maggiore affidabilità, prestazioni più costanti all’interno delle stanze e un’installazione più ordinata. “Questa è un’offerta interessante per gli utenti premium che desiderano una copertura senza interruzioni senza antiestetici cavi superficiali visibili”, rimarca l’analista. “Le proposte degli operatori a livello globale riflettono lo status di nicchia dell’Fttr. Viene in genere venduto come componente aggiuntivo premium, incluso in pacchetti gigabit di livello superiore o con canoni mensili ricorrenti”.

Secondo GlobalData, nella fase di mercato successiva, il principale potenziale catalizzatore di Fttr non sarà un’improvvisa necessità di multi-gigabit in ogni stanza, ma un cambiamento nei modelli di fornitura. “Se l’ecosistema evolverà verso implementazioni più semplici e orientate al fai da te, supportate da kit in fibra ottica per i consumatori e da apparecchiature locali più facili da reperire, l’Fttr potrebbe espandersi oltre gli early adopter. Fino ad allora”, chiosa Almadani, “l’Fttr rimarrà una soluzione specialistica, attraente per un segmento ristretto, orientata al fornitore e lontana dall’essere mainstream nella maggior parte dei mercati”.

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