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5G Standalone, via alla fase esecutiva. Ma l’Europa è ancora indietro



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Secondo l’ultimo rapporto stilato da Ookla e Omdia, la tecnologia è passata a livello globale dalla fase degli annunci di lancio all’attuazione vera e propria, con l’exploit dell’offerta nei Paesi del Golfo persico, seguiti da Stati Uniti e Corea del Sud. Da qui al 2030 sarà però l’area Emea a registrare la crescita più rapida

Pubblicato il 17 feb 2026



5G Standalone, via alla fase esecutiva. Ma l’Europa è ancora indietro

Le soluzioni 5G Standalone sono passate, a livello globale, dalla fase degli annunci di lancio a quella dell’attuazione. Alla fine del terzo trimestre del 2025, 83 operatori in tutto il mondo avevano implementato reti core 5G, con investimenti che rappresentavano il 63,6% della spesa globale per il software delle funzioni di rete core. Il “divario di copertura” tra i principali blocchi economici si è ridotto, ma è emerso un “divario di capacità” più significativo, che riflette le divergenti strategie di spettro, la profondità degli investimenti e la misura in cui gli operatori sono andati oltre l’implementazione SA di base verso l’ottimizzazione della rete end-to-end.

A evidenziarlo è la seconda edizione del rapporto realizzato da Ookla e Omdia, “A Global Reality Check on 5G SA and 5G Advanced”, dedicato per l’appunto alla diffusione e all’affermazione della tecnologia nei vari mercati. Il rapporto di quest’anno amplia notevolmente l’ambito dell’analisi. Per la prima volta, la ricerca esamina l’impatto del 5G SA sulla durata della batteria degli utenti finali e sulle prestazioni vocali, le metriche della qualità dell’esperienza per il cloud e l’infrastruttura di gioco, nonché la prima ondata di strategie di monetizzazione commerciale che abbracciano il network slicing consumer, gli SLA aziendali e la segmentazione 5G Advanced. Lo studio fornisce inoltre una valutazione del contesto geopolitico che sta attualmente plasmando l’evoluzione del SA, dal Digital Networks Act europeo alle strategie infrastrutturali sovrane in materia di AI del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc).

Il nuovo ruolo strategico del 5G Standlone

A livello globale, la disponibilità del 5G SA basata sulla quota campione di Speedtest ha raggiunto il 17,6% nel quarto trimestre del 2025, in leggero aumento rispetto al 16,2% dell’anno precedente, indicando che circa uno su sei Speedtest 5G in tutto il mondo avviene ora su una rete Standalone. La velocità media globale di download SA di 269,51 Mbps rappresenta un aumento del 52% rispetto alle reti non standalone, anche se questa cifra nasconde significative variazioni regionali determinate dalla profondità dell’allocazione dello spettro, dalla maturità dell’aggregazione dei carrier e dall’ingegneria del piano utente.

D’altra parte, per i governi e le autorità di regolamentazione, la posta in gioco della transizione SA si è intensificata. La competitività nazionale, la sovranità digitale e la preparazione all’AI hanno contribuito a ridefinire le priorità di investimento nei principali mercati.

Il Digital Networks Act della Commissione Europea, il programma di diversificazione della catena di approvvigionamento degli Stati Uniti e l’integrazione del 5G Advanced nel 15° Piano Quinquennale cinese segnalano che il 5G SA è ora considerato un’infrastruttura nazionale fondamentale per le ambizioni rispetto allo sviluppo dell’AI e non solo un semplice aggiornamento della connettività.

Le aree più sviluppate: l’exploit del Golfo persico

Guidato dalle aggressive implementazioni del 5G Advanced da parte degli operatori e& e du, il Consiglio di cooperazione del Golfo ha raggiunto la velocità media di download 5G SA più veloce al mondo nel quarto trimestre del 2025, con 1,13 Gbps, quasi cinque volte quella dell’Europa. Gli Emirati Arabi Uniti da soli hanno raggiunto una velocità media di 1,24 Gbps sulle reti SA, una velocità che sarebbe considerata eccezionale anche per la banda larga in fibra ottica nei mercati sviluppati. L’implementazione dell’aggregazione a quattro portanti e della tecnologia Mimo potenziata, insieme all’allocazione strategica dello spettro di banda media premium alla rete SA, dimostra il limite massimo di prestazioni che un’architettura 5G SA completamente realizzata può raggiungere.

La Corea del Sud segue con 767 Mbps, grazie all’ampia larghezza di banda del canale a 3,5 GHz, mentre gli Stati Uniti si attestano a 404 Mbps dopo il completamento delle implementazioni SA a livello nazionale da parte di tutti e tre gli operatori Tier-1.

In Europa raddoppia la quota campione, ma la regione è ancora indietro

L’Europa, con 205 Mbps, è in coda rispetto a tutte le regioni sviluppate, anche se le reti SA della regione offrono ancora una velocità di download superiore del 45% rispetto alle Non Standalone (Nsa), confermando il valore prestazionale della transizione SA laddove è allocata una profondità di spettro significativa.

Il divario dell’Europa in termini di 5G SA rispetto ai suoi pari a livello globale si sta riducendo, ma la regione è ancora indietro rispetto al Nord America di 27 punti percentuali

La quota campione del 5G SA in Europa è più che raddoppiata, passando dall’1,1% al 2,8% tra il quarto trimestre del 2024 e il quarto trimestre del 2025, grazie all’accelerazione delle implementazioni in Austria (8,7%), Spagna (8,3%), Regno Unito (7,0%) e Francia (5,9%). Questi quattro mercati rappresentano ora la stragrande maggioranza delle connessioni SA europee.

Il Regno Unito e la Francia hanno registrato in particolare la più forte accelerazione su base annua in Europa, guadagnando ciascuno 5,3 punti percentuali, riflettendo l’impatto delle condizioni di fusione legate agli investimenti e della concorrenza nel Regno Unito, nonché il sostegno mirato alle politiche di ricerca e sviluppo in Francia.

Tuttavia, la regione è ancora indietro rispetto al Nord America di 27 punti percentuali e all’Asia emergente di 30. A livello globale, gli Stati Uniti rimangono il principale acceleratore in termini assoluti nell’ultimo anno, con una quota campione SA in aumento di 8,2 punti percentuali al 31,6% su base annua, trainata dal lancio sequenziale di SA su tutti gli operatori di primo livello oltre a T-Mobile.

I nuovi modelli basati sul network slicing

Per quanto riguarda il tema della monetizzazione, le strategie rivolte ai consumatori ora comprendono livelli di velocità (principalmente in Europa), network slicing (Singapore, Francia e Stati Uniti) e pacchetti di segmentazione 5G Advanced (Cina).

Il network slicing aziendale presenta opportunità di guadagno a lungo termine molto più consistenti, con SuperMobile di T-Mobile che rappresenta il primo servizio commerciale di network slicing B2B a livello nazionale negli Stati Uniti. I Paesi con quadri normativi coordinati, che implementano obblighi di copertura chiari, incentivi agli investimenti o politiche di consolidamento delle infrastrutture con rimedi di implementazione, superano costantemente quelli con approcci frammentati o reattivi, rafforzando la conclusione del rapporto secondo cui la politica è emersa come un fattore di differenziazione competitivo primario nei risultati del 5G SA a livello globale.

Le prospettive nel medio termine

Le ultime proiezioni di Omdia confermano il passaggio del settore verso la capacità core definita dal software come motore principale degli investimenti del prossimo ciclo. Si prevede che la spesa globale per il software core 5G crescerà a un tasso di crescita annuale composto dell’8,8% tra il 2025 e il 2030, con l’Emea in testa con il 16,7%, superando significativamente il Nord America (5,5%) e l’Asia e l’Oceania (4,2%).

Ciò riflette la posizione più arretrata dell’area Emea nel ciclo di implementazione, poiché la regione sta entrando nel periodo di picco dell’adozione del core 5G, mentre la traiettoria della spesa per il core in Nord America dovrebbe raggiungere il picco nel 2025, dopo i lanci commerciali di AT&T e Verizon.

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