Il mercato globale dei neutral host è pronto a triplicare i suoi numeri in dieci anni, passando da un valore di 3,16 milioni di dollari nel 2026 a 9,77 milioni di dollari entro il 2035, pari a un tasso di crescita annuo composto (Cagr) che sfiora il 12%, secondo le previsioni di Market Growth Reports.
La rapida crescita del mercato degli host neutrali, spiegano gli analisti, si deve alla domanda di infrastrutture wireless ad alta capacità e a costi abbordabili in ambienti densamente popolati. I neutral host intervengono in questi contesti fornendo un’infrastruttura di comunicazione wireless condivisa, consentendo a più operatori di rete di fornire servizi senza duplicare le risorse.
Lo studio esamina come i sistemi wireless condivisi – per esempio, le antenne distribuite (Das), le piccole celle e le soluzioni di offload wifi – stanno rimodellando il panorama della connettività in oltre 50 paesi. In tutto sono state valutate più di 200.000 installazioni in tutto il mondo, inclusi i dati provenienti da stadi, aeroporti, immobili commerciali e sistemi di trasporto pubblico, dove i modelli neutral host stanno guadagnando terreno.
Indice degli argomenti
Neutral host, il boom dei dati mobili alimenta la crescita
Nel 2023, stima Market Growth Reports, sono state installate oltre 210.000 piccole celle a livello globale, di cui circa il 38% implementate con modelli di host neutrali. L’aumento del traffico dati mobile, che ha superato i 110 exabyte al mese nel 2024, sta spingendo gli operatori di rete verso questi modelli di infrastruttura condivisa.
In particolare, i fornitori neutrali sono diventati essenziali per fornire connettività indoor e outdoor in stadi, aeroporti ed edifici commerciali. Oltre 2.300 sedi con un certo rilievo per valore e estensione in Nord America ed Europa si affidano già a soluzioni neutral host per una copertura mobile ininterrotta.
Colpo d’acceleratore sul 5G privato
I sistemi di antenne distribuite (Das) installati col modello neutrale hanno superato le 52.000 installazioni attive alla fine del 2023. Con l’espansione delle reti 5G, l’integrazione di host neutrali negli ambienti di edge computing sta accelerando. Nel 2024, oltre il 35% degli edifici predisposti per il 5G nelle aree urbane ha adottato l’hosting neutrale, riducendo la ridondanza infrastrutturale e le spese in conto capitale per gli operatori di telefonia mobile.
I modelli neutral host stanno, inoltre, facilitando l’implementazione di reti private, soprattutto in ambienti logistici e industriali. Qui oltre 1.400 reti 5G private già utilizzano infrastrutture condivise a livello globale.
I trend del mercato neutral host
Il mercato degli host neutrali si sta trasformando sotto la spinta dell’aumento esponenziale del consumo di dati mobili e della domanda di connettività urbana. Nel 2024, oltre il 70% degli stadi di livello 1 in Nord America ha adottato infrastrutture neutral host per supportare applicazioni ad alta larghezza di banda come lo streaming live e l’analisi in tempo reale.
L’utilizzo di Das condivisi negli impianti sportivi è aumentato del 12% su base annua, con 3.000 nuove installazioni aggiunte negli ultimi 18 mesi. Gli sviluppatori immobiliari urbani stanno ora integrando reti host neutrali a piccole celle durante le fasi di progettazione degli edifici. Nel 2023, oltre 18.000 edifici commerciali negli Stati Uniti e in Europa hanno incluso infrastrutture pronte per l’hosting neutrale nella fase di costruzione.
Anche l’adozione di soluzioni di offload wifi come parte dei sistemi neutral host è in espansione. Nel 2023, oltre 420 milioni di connessioni wifi al giorno sono state gestite tramite reti implementate con modelli di hosting neutrale, in particolare negli hub di trasporto e nelle reti di trasporto sotterraneo. Le sole metropolitane di New York, Londra e Seul contano oltre 10 milioni di utenti giornalieri che beneficiano di queste implementazioni.
Anche le reti 5G private sfruttano gli host neutrali per una rapida implementazione e vantaggi in termini di condivisione dei costi. Nel 2024, oltre 1.400 reti aziendali nei settori della logistica, dell’energia e della produzione utilizzavano infrastrutture condivise. Ciò ha consentito un’implementazione più rapida di reti localizzate senza significativi investimenti di capitale.
Gli ostacoli al pieno sviluppo: le autorizzazioni locali
Uno dei principali limiti del mercato dei neutral host è la complessità delle approvazioni normative e dell’allineamento degli stakeholder, rileva lo studio. In molti Paesi, l’infrastruttura condivisa richiede l’autorizzazione delle autorità municipali, con conseguenti ritardi di implementazione di 6-18 mesi.
Anche il coordinamento tra gli operatori neutrali e i fornitori di servizi di telecomunicazione può essere problematico. Ad esempio, un sondaggio condotto su 500 professionisti delle reti ha rivelato che oltre il 38% ha riscontrato problemi di integrazione durante l’implementazione di Das condivisi in edifici multi-tenant. Queste complessità ostacolano le implementazioni su larga scala e incidono sugli accordi sul livello di servizio quando le responsabilità si sovrappongono.
Opportunità e sfide: il modello multi-operatore
Le iniziative per le smart city in Asia-Pacifico, America Latina e Africa offrono significative opportunità per l’espansione degli host neutrali. Nel 2024, oltre 40 città in tutto il mondo avevano avviato partenariati pubblico-privati per infrastrutture neutrali. In India, 8 grandi città hanno adottato Das e piccole celle per host neutrali nei sistemi di trasporto pubblico per supportare oltre 50 milioni di passeggeri giornalieri. Brasile e Messico stanno assistendo a iniziative simili nei progetti di riqualificazione urbana.
Queste opportunità sono guidate dalla necessità di ottimizzare l’uso dello spettro, ridurre i costi infrastrutturali e supportare più operatori in spazi urbani limitati.
Sul versante opposto, nonostante l’efficienza dei costi a lungo termine, le configurazioni neutral host richiedono un investimento iniziale considerevole. Il costo medio per l’implementazione di un Das condiviso in un grande stadio può superare i 3 milioni di dollari.
Analogamente, l’installazione di reti small cell in un campus commerciale con più edifici richiede spesso un capitale iniziale compreso tra 500mila e 1 milione di dollari. Il Roi dipende dall’impegno degli inquilini, dai sussidi normativi e dalle partnership con gli operatori di rete mobile (Mno). Senza un buy-in multi-operatore garantito, alcuni progetti potrebbero avere difficoltà a raggiungere la redditività in meno di 6-8 anni, in particolare nelle regioni emergenti con un Arpu (ricavo medio per utente) inferiore.
Das condivisi, small cell e sistemi di offload wifi
Lo studio segmenta il mercato degli host neutrali per tipologia e applicazione. Per tipologia, l’infrastruttura include Das condivisi, small cell e sistemi di offload wifi. Per applicazione, le aree di interesse principali includono stadi, aeroporti, edifici commerciali e sistemi di trasporto sotterraneo. Questa segmentazione riflette sia l’approccio tecnologico sia le sfide specifiche di implementazione nei diversi settori verticali e casi d’uso.
I sistemi di antenne distribuite condivise hanno rappresentato oltre 52.000 installazioni globali nel 2023. Questi sistemi sono comuni in grandi strutture come gli stadi, dove supportano la connettività multi-operatore. Negli aeroporti, oltre l’80% delle installazioni di host neutrali si basa sui Das per fornire una copertura indoor uniforme.
Le small cell hanno superato le 210.000 installazioni a livello globale, con quasi il 45% operante sotto la proprietà di host neutrali. Sono ideali per ambienti urbani densi e interni di edifici, fornendo una copertura localizzata a bassa latenza. Gli operatori neutral host utilizzano sempre più le small cell per la connettività edge e le installazioni 5G private.
L’offload wifi tramite neutral host ha gestito oltre 420 milioni di connessioni giornaliere nel 2023. Questo approccio è particolarmente diffuso negli hub di trasporto e nei luoghi pubblici dove la capacità cellulare è limitata. Per esempio, nelle metropolitane di Londra e New York, l’offload wifi rappresenta il 65% del traffico dati nelle ore di punta.
In generale, nel 2023, il 60% delle principali metropolitane in Asia, Europa e Stati Uniti ha implementato sistemi neutrali basati su wifi o Das.
Outlook regionale, guida il Nord America
Il mercato dei neutral host registra un forte slancio in Nord America, che guida con oltre 125.000 installazioni di Das e small cell, in particolare in stadi ed edifici commerciali. Gli Stati Uniti da soli rappresentano oltre il 40% dell’infrastruttura globale degli host neutrali.
Segue l’Europa con oltre 15.000 siti di neutral host, trainati da progetti di smart city e da un’elevata densità di spazi pubblici.
La crescita dell’Europa e le iniziative green
L’Europa è una regione in forte crescita per le implementazioni di host neutro, in particolare in paesi come Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Cellnex Telecom gestisce oltre 15.000 siti neutral host in tutto il continente, inclusi sistemi Das in aeroporti e luoghi pubblici ad alta densità.
Nel 2023, oltre 8.500 edifici in tutta Europa includevano soluzioni di connettività pronte per l’hosting neutrale. I sistemi metropolitani europei, come la metropolitana di Londra, si affidano a infrastrutture di offload wifi implementate con modelli neutral host per supportare oltre 3 milioni di passeggeri giornalieri.
Gli investimenti nelle smart city e le iniziative di telecomunicazioni ecosostenibili stanno promuovendo l’adozione di infrastrutture condivise per ridurre al minimo il consumo energetico e la ridondanza dei siti.
L’area Asia-Pacifico è in rapida espansione, con oltre 60.000 installazioni alimentate dall’urbanizzazione e dall’implementazione del 5G in paesi come Cina, India, Giappone e Corea del Sud. La regione del Medio Oriente e Africa sta conquistando spazi, con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita che hanno installato oltre 3.500 unità in infrastrutture pubbliche. La crescita è supportata dalla crescente domanda di telefonia mobile, dalla densità urbana e dalle strategie di infrastrutture condivise.
Neutral host, dominio Usa tra gli operatori, spicca Cellnex
Lo studio di Market Growth Reports cita come maggiori operatori del settore: American Tower (Usa), Crown Castle International (Usa), Sba Communications (Usa), Cellnex Telecom (Spagna), Uniti Group (Usa), Vertical Bridge (Usa), InSite Wireless Group (Usa), Boingo Wireless (Usa), Mobilitie (Usa) e Extenet Systems (Usa).
Le innovazioni di prodotto nel mercato degli host neutrali si concentrano sul miglioramento dell’efficienza, della flessibilità e del supporto multi-operatore. Nel 2023 sono stati lanciati oltre 300 nuovi prodotti per infrastrutture neutrali, che spaziano tra hardware, software e servizi integrati.
Per esempio, American Tower ha introdotto una piattaforma Das all-in-one che supporta sia le frequenze legacy che quelle 5G Nr con un consumo energetico ridotto. Questo sistema è già stato implementato in 18 grandi stadi, supportando oltre 80.000 utenti simultanei durante gli eventi di punta.
Crown Castle ha lanciato sistemi modulari small cell che possono essere installati in meno di 3 ore per sito. Queste unità, distribuite in 120 città degli Stati Uniti, sono realizzate con supporto multi-operatore nativo e flessibilità di backhaul, riducendo i costi di implementazione fino al 25%.
Cellnex Telecom ha sviluppato una piattaforma di controllo centralizzata che monitora oltre 15.000 nodi host neutrali distribuiti in tutta Europa. La piattaforma consente l’allocazione dinamica delle risorse tra più operatori di rete, garantendo prestazioni ottimizzate e riducendo le interferenze di rete del 32% nelle prime prove.
Quanto investono le telco e il private equity
Gli investimenti nel mercato degli host neutrali sono aumentati significativamente a causa dell’espansione del 5G e della necessità di una migliore copertura indoor. Nel 2023, gli investimenti globali in infrastrutture di comunicazione condivise hanno superato i 12 miliardi di dollari, con oltre il 42% destinato a implementazioni Das e small cell nel settore immobiliare commerciale. Le aziende americane hanno guidato la classifica con oltre 6 miliardi di dollari destinati alla densificazione urbana, coprendo oltre 300 città.
Anche le società di private equity stanno investendo massicciamente in iniziative di host neutrali. Tra il 2023 e l’inizio del 2024, sono stati raccolti oltre 2,1 miliardi di dollari attraverso fondi di investimento infrastrutturali (InvIT) e fondi focalizzati sulle infrastrutture di telecomunicazione.
Gli operatori di telecomunicazioni stanno spostando gli investimenti in conto capitale verso implementazioni collaborative. Nel 2024, tre operatori di primo livello negli Stati Uniti hanno stipulato accordi pluriennali con aziende di host neutrali per coprire oltre 45 milioni di piedi quadrati (circa 42 milioni di metri quadrati) di spazi commerciali. Allo stesso modo, le principali compagnie telefoniche indiane stanno collaborando con provider neutrali per espandere il 5G nelle città di livello 2 e 3 senza duplicare le infrastrutture.
Anche in Europa e Medio Oriente, dove i governi stanno promuovendo attivamente l’inclusione digitale attraverso infrastrutture condivise, si stanno aprendo opportunità. L’Arabia Saudita ha stanziato oltre 350 milioni di dollari per l’implementazione di Das negli edifici pubblici nel 2023. In Africa, sono state installate oltre 1.200 unità small cell attraverso programmi di connettività condivisa finanziati da donatori, consentendo l’accesso mobile in aree precedentemente sottoservite.
Il valore del modello condiviso
Le reti tradizionali mostrano i propri limiti nelle aree dove la copertura indoor risulta critica o dove non esiste un ritorno economico sufficiente per singoli operatori. In questo scenario, i sistemi condivisi offrono un’alternativa concreta.
La struttura delle neutral host network permette a più operatori di utilizzare la stessa piattaforma per fornire servizi in spazi pubblici, campus universitari, aree industriali e immobili commerciali. La riduzione delle ridondanze genera risparmi consistenti e apre nuove possibilità di business per imprese e real estate.
Il recente rapporto “Neutral Host Opportunities for 5G & Beyond” di 5G Americas ha evidenziato una trasformazione del mercato trainata dagli investimenti diretti delle imprese. I modelli enterprise-funded offrono a società private la possibilità di finanziare infrastrutture condivise per ottenere una copertura migliore. Questa dinamica consente agli operatori di ampliare la presenza senza aumentare la pressione sul Capex e permette alle imprese di superare le criticità di aree non prioritarie nei piani di rete tradizionali.
L’impatto sui costi operativi risulta significativo. Le stime citate da 5G Americas indicano che l’energia rappresenta fino al 40% dell’OpEx, mentre soluzioni condivise possono ridurre questo peso di circa il 30%. Una riduzione di tale portata diventa essenziale in un’epoca in cui le telco devono bilanciare investimenti, sostenibilità e qualità del servizio.
Questo studio prevede un mercato da 8,7 miliardi di dollari entro il 2028, trainato dalla domanda crescente di copertura affidabile e dalla necessità di ridurre il costo delle infrastrutture.












