Wind Tre accelera il percorso di trasformazione della propria infrastruttura di rete e affida a Ericsson la modernizzazione completa della Core Network, elemento centrale per supportare l’evoluzione dei servizi mobili di nuova generazione. L’intesa, della durata di sette anni (2026-2032), riguarda l’infrastruttura che gestisce il traffico degli utenti 4G, 5G Non-Standalone e 5G Standalone.
Il progetto rappresenta l’estensione di una collaborazione già avviata nel 2022, quando le due aziende avevano siglato una partnership strategica per portare nella rete dell’operatore la 5G Core necessaria al lancio del 5G Standalone. Con questo nuovo accordo la trasformazione entra in una fase più ampia e strutturata, con l’obiettivo di rafforzare la capacità della rete di sostenere l’aumento del traffico nei prossimi anni.
Al centro del programma c’è l’adozione della soluzione Ericsson 5G Core dual-mode cloud-native, implementata sulla piattaforma Ericsson Cloud Native Infrastructure Solution (CNIS). L’architettura consentirà una maggiore automazione dei processi di rete e una gestione più efficiente delle risorse infrastrutturali.
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Infrastruttura cloud-native e maggiore automazione
Il piano di evoluzione tecnologica prevede l’introduzione di una serie di componenti chiave per la gestione della rete, tra cui Packet Core, User Data Management (UDM), IP Multimedia Subsystem (IMS), sistemi di signalling, provisioning e mediation, oltre alle piattaforme per la gestione della localizzazione e della rete.
L’accordo include inoltre la sostituzione delle piattaforme di messaggistica esistenti e l’integrazione delle soluzioni di sicurezza Ericsson. L’obiettivo è creare un ambiente infrastrutturale più resiliente e automatizzato, capace di supportare nuovi casi d’uso e semplificare le attività operative verso i clienti.
Un elemento chiave riguarda anche l’ottimizzazione delle infrastrutture fisiche. Il progetto prevede infatti il consolidamento dei data center, che passeranno da 18 a 12 siti, e l’introduzione di hardware di nuova generazione, con benefici in termini di efficienza energetica e riduzione del costo totale di proprietà.
Melis: “Poniamo le basi per servizi 5G di nuova generazione”
Il programma rientra nella strategia di Wind Tre orientata a cloudificazione e automazione progressiva della rete, elementi considerati fondamentali per sostenere lo sviluppo dei servizi digitali avanzati.
“Questo accordo rappresenta un passo importante nella nostra strategia di implementare la migliore tecnologia disponibile sul mercato – afferma Carlo Melis, Chief Technology Officer di Wind Tre – Grazie al 5G Core dual-mode cloud-native di Ericsson, stiamo migliorando scalabilità, sicurezza ed efficienza della nostra infrastruttura Core, ponendo le basi per servizi 5G di nuova generazione. Questo ulteriore passo in avanti ci aiuterà a gestire la crescita futura del traffico e ad accelerare le nuove capacità di servizio per utenti consumer e business. Siamo lieti di continuare la collaborazione strategica con Ericsson per una rete sempre più automatizzata e sostenibile”.
Tra i benefici attesi c’è anche l’abilitazione di nuove funzionalità previste dagli standard 3GPP Release 17, come il network slicing end-to-end e servizi avanzati dedicati in particolare al segmento enterprise.
Petreschi: “Servizi sempre più flessibili e innovativi”
“Siamo lieti di rafforzare ulteriormente la nostra partnership con Wind Tre grazie a questo programma di evoluzione della rete – sottolinea Alessio Petreschi, General Manager and Head of Sales Northern Italy di Ericsson – Con la nostra 5G Core dual-mode cloud-native, continueremo a collaborare a stretto contatto con Wind Tre per offrire servizi sempre più flessibili, efficienti e innovativi sia ai clienti consumer sia a quelli business, sostenendo il suo ruolo di apripista in questa nuova fase di trasformazione della rete”.












