Le telco tornano a investire in attrezzature di rete: dopo il calo del fatturato del 14% registrato tra il 2022 e il 2024, le condizioni di investimento nelle apparecchiature per le telecomunicazioni sono migliorate nel 2025. I risultati preliminari degli studi di Dell’Oro group indicano che il fatturato globale complessivo degli apparati Tlc relativi a sei macro-aree (accesso a banda larga, trasporto a microonde e ottico, mobile core network o Mcn, rete di accesso radio Ran, e router e switch per provider di servizi), è aumentato del 4% su base annua nel 2025, grazie a un quarto trimestre eccezionalmente positivo (che ha rappresentato il 29% del fatturato annuo).
Il miglioramento delle condizioni di mercato è stato favorito da un confronto più agevole con l’anno precedente, dalla stabilizzazione delle scorte, da movimenti valutari favorevoli, da una solida domanda di apparecchiature sia wireless che cablate e da ingenti investimenti da parte dei fornitori di servizi cloud, che hanno contribuito in modo significativo alla crescita complessiva del mercato delle apparecchiature per le telecomunicazioni.
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Attrezzature di rete, torna la crescita grazie ai data center
A livello regionale, la crescita a doppia cifra registrata in Nord America e nell’area Ema (Europa, Medio Oriente e Africa) ha più che compensato le condizioni più difficili nella regione Asia-Pacifico. Nel 2025, Nord America e Cina insieme rappresentavano poco più della metà del mercato complessivo.
La crescita è stata sostenuta sia dal segmento wireless che da quello cablato, ma spiccano i segmenti Optical Transport e SP Router & Switch, in parte per la loro esposizione agli investimenti nelle infrastrutture dei data center.
Dell’Oro sottolinea che, rispetto alle aspettative, la performance del mercato nel 2025 è stata leggermente migliore, proprio grazie alle prestazioni dei segmenti Mcn, Optical Transport e SP Router. In particolare, il mercato 5G Mcn ha raggiunto un punto di svolta nel 2025.
La classifica dei fornitori di attrezzature Tlc
La classifica globale dei fornitori è rimasta sostanzialmente invariata, sebbene le quote di fatturato si siano modificate modestamente. Nokia ha guadagnato quote, mentre Huawei ed Ericsson sono rimaste sostanzialmente stabili. L’aumento di quota di Nokia è stato in parte determinato dall’acquisizione di Infinera.
Le dinamiche regionali variano significativamente. Escludendo la Cina, la distribuzione del fatturato tra i primi tre fornitori è più equilibrata. Al contrario, escludendo il Nord America, la quota di fatturato complessiva di Huawei ha raggiunto un nuovo massimo del 41% nel 2025.
Gli analisti di Dell’Oro attribuiscono le ottime performance di Huawei nei mercati in cui le è consentito competere a tre fattori chiave. In primo luogo, una gamma completa di prodotti per il settore delle telecomunicazioni; in secondo luogo, la leadership tecnologica, supportata da investimenti in ricerca e sviluppo; e, in terzo luogo, l’espansione della presenza sul mercato laddove non ha vincoli geopolitici.
Huawei è il concorrente numero uno
“In qualsiasi modo la si guardi, Huawei è l’azienda da battere”, ha commentato TelecomTv: “Dell’Oro sottolinea che, nei mercati in cui è autorizzata a competere, Huawei è leader mondiale in ciascuna delle sei categorie di apparecchiature”.
Questo risultato non si deve solo al fatto che Huawei ha un enorme mercato di riferimento in Cina (sebbene questo contribuisca in modo determinante), ma anche al fatto che “gli operatori di rete apprezzano molto la tecnologia del fornitore cinese e, restrizioni commerciali permettendo, nella maggior parte dei casi desiderano includere Huawei tra i loro fornitori chiave (anche se non lo ammettono pubblicamente)”, scrive TelecomTv. “L’unica buona notizia per i suoi concorrenti è che la quota di mercato di Huawei non sta crescendo: è stabile, ma con quasi un terzo del mercato, è di gran lunga superiore a qualsiasi altro fornitore”.
Il traino delle infrastrutture per l’AI
In generale, non si registrano grandi cambiamenti nella classifica dei fornitori, sebbene Nokia stia guadagnando quote di mercato, sia grazie all’acquisizione di Infinera sia grazie alla sua forte presenza nei settori delle apparecchiature ottiche e di routing, che sono cresciuti tra l’8% e il 10% nel 2025 sulle ali della domanda delle aziende che investono in infrastrutture per data center, comprese le fabbriche di intelligenza artificiale, e nelle reti che collegano tali data center.
La quota di mercato di Ericsson è rimasta stabile, mentre Cisco Systems e Ciena appaiono in crescita grazie agli investimenti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale.
Attrezzature Tlc, il valore del mercato
Dell’Oro non menziona il valore totale dei ricavi derivanti dalle apparecchiature per le Tlc. Tuttavia, in base a dati precedentemente pubblicati, si aggira intorno agli 87 miliardi di dollari e il 2025 ha visto un aumento di questo valore annuo del 4%.
Nel 2026 la domanda da parte dei provider di cloud (per apparecchiature ottiche e di routing) dovrebbe proseguire e vi sono già segnali di crescita per il settore delle apparecchiature a banda larga.
Dell’Oro prevede che lo slancio positivo del mercato si protrarrà per tutto l’anno in corso, stimando che il fatturato globale delle apparecchiature per le Tlc crescerà del 2-4% nel 2026, sebbene le prospettive per le infrastrutture wireless rimangano più contenute.







