Tim è al primo posto in Italia per la qualità della rete fissa e mobile. Lo ricorda Tim citando gli ultimi risultati delle indagini di Opensignal, la società che analizza la user experience della connettività a livello globale. Dagli studi pubblicati emerge, infatti, il primato del gruppo italiano nella qualità offerta ai clienti su tutto il territorio nazionale e, in particolare, a Roma e a Milano per i servizi in mobilità 5G.
Secondo Opensignal, Tim è il miglior operatore per ‘Consistent Quality’ in Italia, indicatore che misura la capacità della rete di garantire prestazioni stabili nelle attività digitali quotidiane, dalla navigazione allo streaming fino ai servizi più avanzati, con un punteggio percentuale di 80 nel fisso e 79,2 nel mobile.
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Qualità e user experience, Tim prima per Opensignal
Questo riconoscimento ottenuto dal gruppo è al centro della nuova puntata dello spot on air con Massimo Lopez e ambientato nel Fortino, tornato come luogo di racconto di un presente sempre più connesso tra tecnologie avanzate e nuovi modelli di relazione.
Secondo i risultati di Opensignal, nel mobile Tim primeggia anche nelle categorie ‘Video Experience’ (con un punteggio di 69,5) e ‘Games Experience’ (con un punteggio di 75,6), ambiti sempre più centrali nell’uso quotidiano delle connessioni, a vantaggio dei clienti che utilizzano servizi di streaming, intrattenimento e gaming in mobilità.
Inoltre, a Milano e Roma il 5G di Tim corre più veloce di tutti: il Gruppo conquista infatti il vertice per le prestazioni sulla rete mobile di nuova generazione, registrando le migliori velocità 5G in download e upload nelle città di Milano (248,4 Mbps in download e 24,8 in upload) e Roma (223 Mbps in download e 23,5 in upload).
I riconoscimenti ottenuti da Opensignal riflettono gli investimenti del gruppo nello sviluppo di infrastrutture digitali di nuova generazione sicure e performanti, con l’obiettivo di offrire a cittadini, imprese e Pubblica amministrazione servizi sempre più evoluti, capaci di accompagnare la trasformazione digitale del Paese.
La classifica della mobile experience in Italia
I risultati completi sono contenuti nei report ‘Opensignal Awards – Europa: Fixed Broadband Experience Report’ pubblicato a febbraio 2026 e ‘Opensignal Awards – Italia: Mobile Network Experience Report’ pubblicato a dicembre 2025, e si basano su analisi statistiche accurate della user experience dei clienti dei principali operatori fissi e mobili in Italia. Le indagini sono condotte in maniera indipendente da Opensignal mediante misurazioni effettuate per il fisso nel periodo compreso tra il 2 ottobre – 30 dicembre 2025 e per il mobile tra 1° settembre – 29 novembre 2025.
Queste indagini ricordano che la rete non è “solo” infrastruttura, ma esperienza quotidiana. La logica è quella di misurare ciò che conta per le persone: guardare un video senza interruzioni, caricare contenuti in modo rapido, giocare online senza scatti, restare connessi mentre ci si sposta. In altre parole, la “qualità percepita” come somma di più dimensioni, dove la leadership non coincide necessariamente con un unico indicatore. Ed è qui che l’Italia disegna una mappa competitiva interessante: Vodafone si conferma riferimento su velocità e affidabilità, WindTre spinge forte sul 5G, Tim si prende la scena su qualità costante e fruizione di contenuti.
Tim avvia la valutazione dell’Opas di Poste
Il Consiglio di amministrazione di Tim, riunito sotto la presidenza di Alberta Figari, ha intanto annunciato di aver “preso atto dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria e totalitaria promossa da Poste Italiane” e di aver “avviato il processo di valutazione dell’Opas nell’interesse della Società e dei suoi azionisti”.
Un’operazione “che va portata fino in fondo”, ha affermato Franco Bernabè, ex amministratore delegato del gruppo telefonico, su La Stampa, anche se “siamo solo all’inizio” e “bisognerà vedere come risponderà il mercato”.
Inoltre, secondo Barclays, l’offerta di Poste per Tim sottovaluta il potenziale dell’asset. “Vediamo margini di miglioramento”, sostengono gli analisti, che hanno un target price sul titolo di 0,62 euro ma che, considerando i potenziali benefici derivanti dal consolidamento sul mercato e il 50% delle potenziali sinergie con Poste, sono pronti a salire a 0,95 euro. Questo si confronta con un prezzo di offerta iniziale di 0,635 euro per azione sceso a 0,61 euro dopo la chiusura del mercato di ieri, per cui Barclays ritiene “vi siano validi motivi per cui Poste dovrebbe migliorare la sua offerta”.
Anche per l’agenzia di rating Morningstar Dbrs, “L’acquisizione di Tim proposta da Poste Italiane è strategicamente coerente”, pur se “condizionata dall’integrazione”. Il rischio di esecuzione rimane significativo, data la dimensione e la complessità di entrambe le organizzazioni.
Ma le potenzialità dell’unione sono eccezionali.Tim apporta tre risorse insostituibili: una rete fissa e mobile nazionale, un’infrastruttura leader nel cloud e nei data center e servizi di connettività di livello statale per imprese e pubbliche amministrazioni. Queste risorse sono considerate essenziali per la prossima fase di modernizzazione digitale dell’Italia, che comprende la migrazione al cloud, la cybersecurity e le applicazioni basate su IoT e intelligenza artificiale.






