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5G avanzato al palo: troppe ambizioni e poca execution



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Ericsson fotografa il divario tra obiettivi di crescita e capacità realmente dispiegate: senza reti standalone, network slicing, operazioni basate sull’AI e piattaforme IT SaaS, gli operatori rischiano di perdere nuove opportunità. In Italia pesano infrastrutture legacy e lentezza decisionale. Industria 4.0 tra i principali motori di sviluppo

Pubblicato il 14 mag 2026



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Punti chiave

  • Divario tra ambizione e execution: le telco riconoscono capacità come 5G standalone e cloud-native, ma circa il 70% non le ha implementate su larga scala.
  • Ostacoli principali: infrastrutture legacy, cultura avversa al rischio, lentezza decisionale e complessità; opportunità mancate includono Rcs e open Api.
  • Aree di crescita: 5G privato, servizi personalizzati e IoT; però molti non hanno avviato operazioni di rete basate su intelligenza artificiale né l’adozione di SaaS.
Riassunto generato con AI

5G standalone, operazioni basate sull’intelligenza artificiale, piattaforme cloud-native, servizi IoT: le telco sanno chiaramente quali sono le capacità necessarie per crescere. Eppure, circa il 70% dei fornitori di servizi di comunicazione (Csp) non le ha ancora implementate su larga scala.

È quanto emerge dal report di Ericsson “Breaking the cycle of missed opportunities”. Il titolo è emblematico: le telco hanno grande fiducia nelle opportunità di crescita offerte da 5G, Ai e nuove tecnologie, ma esiste un forte divario tra le ambizioni e le strategie concrete per realizzarle e così è impossibile cogliere a pieno le opportunità.

Infatti, circa 6 operatori Tlc su 10 non hanno ancora nemmeno iniziato a implementare tecnologie 5G avanzate, incluso il 5G standalone. Senza execution, ammonisce lo studio, la finestra di opportunità per cogliere le prossime tendenze si restringe.

5G e AI, non bastano le ambizioni

Il 57% dei dirigenti esecutivi delle telecomunicazioni afferma che sono stati compiuti progressi significativi nell’apprendere dalle opportunità mancate in passato. Tuttavia, solo una ristretta minoranza ritiene che tali insegnamenti siano stati pienamente assimilati. Il risultato è una situazione intermedia: crescente consapevolezza e alcuni miglioramenti, ma scarsa execution.

“Dall’intelligenza artificiale al 5G, le opportunità che si prospettano per il settore delle telecomunicazioni sono evidenti. Gli operatori concordano sulle capacità necessarie, ma la sfida è rappresentata dalla limitata adozione di queste tecnologie. Colmare questo divario in termini di implementazione determinerà chi riuscirà a trasformare l’ambizione in crescita reale”, è il commento di Razvan Teslaru, Vicepresidente e Responsabile della Strategia, Cloud Software e Servizi, Ericsson.

Le opportunità mancate principali per i leder italiani delle Tlc sono le comunicazioni evolute e Rcs e le open Api. Gli ostacoli principali sono le infrastrutture legacy, la cultura avversa a rischio e la lentezza decisionale, e la complessità della costruzione di nuove capacità di rete.

Private 5G, servizi personalizzati e IoT le aree di crescita

La ricerca globale, basata su un campione di 455 dirigenti senior del settore delle telecomunicazioni, ha rilevato che il 90% è fiducioso nella capacità della propria organizzazione di cogliere nuove opportunità di fatturato. Tuttavia, circa il 70% non ha ancora avviato l’implementazione delle tecnologie che ritiene fondamentali per raggiungere tale crescita. Oltre l’80% afferma che la crescita futura dipende dalla rapida scalabilità dei servizi e che la possibilità di sperimentare con maggiore facilità rappresenterebbe un vantaggio significativo.

Il settore è chiaramente allineato sulle aree di maggiore opportunità. Il 5G privato e la connettività aziendale si classificano come la principale area di crescita (49%), seguiti dai servizi digitali per consumatori/aziende con prestazioni personalizzate (44%) e connettività IoT su vasta area (40%).

La risposta specifica dei manager in Italia evidenzia nei servizi per i consumatori, servizi per l’industria 4.0 e servizi finanziari le opportunità più interessanti (la risposta coincide con quella dei manager delle telco in Francia.

Implementazione in ritardo

Tuttavia, i risultati della ricerca di Ericsson evidenziano come l’implementazione di diverse tecnologie abilitanti chiave sia in ritardo rispetto alle ambizioni delle telco.

Per esempio, il 66% non ha ancora avviato l’implementazione di operazioni di rete basate sull’intelligenza artificiale e il 61% non ha ancora avviato l’implementazione di funzionalità 5G avanzate, tra cui 5G standalone e network slicing.

Ancora, il 68% non ha ancora avviato l’adozione di piattaforme IT basate su SaaS.

Questi risultati sono rilevanti, evidenzia la ricerca, in quanto le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale impongono nuove esigenze in termini di prestazioni e flessibilità di rete.

Approcci flessibili e nuovi ecosistemi

“L’opportunità che si prospetta per il settore delle telecomunicazioni di cogliere la prossima ondata di crescita è evidente, dai servizi basati sull’intelligenza artificiale al 5G privato e all’IoT reso possibile da nuove funzionalità”, indica ancora Teslaru di Ericsson. “Sebbene non esista un’unica strada per cogliere questa opportunità, i fornitori di servizi di comunicazione (Csp) concordano sulle capacità necessarie per realizzarla”.

L’execution è fondamentale e “richiederà approcci più flessibili, con partner tecnologici e nuovi ecosistemi che consentano agli operatori di muoversi più rapidamente e di generare valore”.

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