Il più delle volte quando si dice che oggi, in Italia, i servizi di telecomunicazione sono considerati alla stregua di una commodity, si intende dare all’affermazione un senso dispregiativo. Il sottotesto è che le Tlc abilitatore – lungi dall’essere un abilitatore dell’innovazione digitale e dello sviluppo economico del Paese – sono date per scontate ed è assolutamente normale che i servizi offerti dagli operatori debbano costare poco. “Magari fossero davvero considerate commodity! Quanto meno i tariffari si adeguerebbero all’inflazione come succede per altri servizi essenziali, a partire da quelli energetici, e gli operatori disporrebbero di capacità di spesa sufficienti a garantire l’evoluzione di un’infrastruttura per la connettività adeguata ai tempi che stiamo vivendo”. A parlare è Andrea Missori, presidente e amministratore delegato di Ericsson Italia, che CorCom ha incontrato ieri a Milano in occasione di un evento dedicato alla stampa specializzata. Commentando l’ultima edizione del Mobility Report, Missori ha analizzato la situazione italiana soprattutto alla luce dell’effettivo sviluppo della rete 5G Standalone.
l'analisi
Missori, Ericsson Italia: “Le telco una commodity? Magari lo fossero”
Secondo il manager, al settore mancano la considerazione e gli investimenti necessari a garantire lo sviluppo economico del Paese attraverso la compenetrazione di Cloud, AI e 5G (che stando al nuovo Mobility Report ha superato i 3 miliardi di abbonamenti a livello globale). Intanto Per Narvinger sostituisce Börje Ekholm al timone del gruppo

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Aziende
Argomenti
Canali





