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Eumetsat vara la nuova strategia per le Satellite Application Facilities



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Il Consiglio dell’Agenzia europea per la meteorologia approva la quinta fase per le Saf: via al processo decentralizzato di trasferimento dei dati satellitari ai servizi offerti alla comunità. Finalizzati cinque accordi per il rafforzamento della cooperazione con partner in Giappone, Corea del Sud e Africa

Pubblicato il 2 lug 2026



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Il Consiglio di Eumetsat ha dato il via libera alla nuova fase della rete di Centri per le Applicazioni Satellitari (Satellite Application Facilities, Saf), garantendo che gli Stati membri continuino a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo e nella gestione dei servizi satellitari. Le applicazioni, i dati e i prodotti software sviluppati dai Saf supportano le previsioni meteorologiche, il monitoraggio climatico e la protezione ambientale in tutta Europa.

Guardando a un raggio d’azione più ampio, il Consiglio ha anche approvato la Strategia Eumetsat 2040, che sarà presentata ufficialmente entro la fine dell’anno, e che definisce le modalità con cui l’organizzazione intende potenziare i servizi meteorologici e climatici operativi, preparare i sistemi futuri e sostenere l’innovazione e la cooperazione a beneficio degli Stati membri.

La funzione dei Saf

I Saf sono una rete di otto centri specializzati, guidati dai servizi meteorologici e idrologici nazionali e gestiti da consorzi che includono altre istituzioni esperte degli Stati membri di Eumetsat. Trasformano le osservazioni satellitari in informazioni pronte all’uso, come set di dati, mappe e indicatori, che aiutano i servizi meteorologici e ambientali a svolgere le loro attività quotidiane e a realizzare le loro missioni di servizio pubblico.

Attraverso i Service Access Facility, gli Stati membri di Eumetsat svolgono un ruolo diretto nella trasformazione dei dati satellitari in servizi utilizzabili in tutta Europa. Team di esperti sviluppano prodotti basati su esigenze operative condivise e li rendono disponibili a beneficio dell’intera comunità di utenti di Eumetsat. Oggi, i Saf sono responsabili di circa la metà del portafoglio di prodotti dati di Eumetsat. La rete Saf opera in fasi quinquennali che definiscono le priorità, i finanziamenti e i servizi da erogare.

Come cambia il quadro di riferimento

Il quadro di riferimento appena approvato, formalmente noto come quinta fase di sviluppo e gestione continua (Continuous Development and Operations Phase, Cdop 5), guiderà il lavoro della rete Saf fino al 2032. il framework una maggiore attenzione alle esigenze degli utenti, alla qualità del servizio e all’innovazione, garantendo che i prodotti siano sviluppati in risposta ai requisiti operativi condivisi tra gli Stati membri.

“Questo via libera conferma il valore di un modello in cui gli Stati membri non solo ricevono dati satellitari, ma contribuiscono a definire come questi vengono trasformati in servizi”, commenta Lothar Schüller, responsabile della rete Saf di Eumetsat. “Grazie alla nuova fase, la rete Saf continuerà a combinare esperienza operativa, competenza scientifica e innovazione per fornire servizi che rispondano alle esigenze in continua evoluzione dell’Europa in materia di meteo, clima e ambiente”.

Le funzionalità abilitate nella nuova fase

I nuovi sviluppi includeranno prodotti relativi alla normalità e alle anomalie climatiche, un maggiore utilizzo di infrastrutture cloud come l’European Weather Cloud e un maggiore coinvolgimento degli utenti per garantire che i servizi continuino a soddisfare le esigenze in continua evoluzione.

La fase appena avviata consentirà inoltre ai Saf di utilizzare maggiormente i dati provenienti dai satelliti di ultima generazione di Eumetsat e di sviluppare prodotti più personalizzati che possano essere integrati direttamente nei servizi di previsione meteorologica e meteorologici.

Si rafforza la cooperazione con Giappone, Corea del Sud e Africa

Contestualmente all’avvio del Cdop 5, il Consiglio di Eumetsat ha anche approvato cinque nuovi accordi di cooperazione e il rinnovo di quelli esistenti con partner in Giappone, Corea del Sud e Africa. Gli accordi riguardano il monitoraggio dei gas serra con l’Istituto Nazionale Giapponese per gli Studi Ambientali (Nies), il rinnovo della cooperazione con l’Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa) e l’Amministrazione Meteorologica Coreana (Kma), e l’ampliamento delle partnership con il Centro Africano per le Applicazioni Meteorologiche per lo Sviluppo (Acmad) e il Centro Regionale Agrhymet.

Più nel dettaglio, il nuovo Memorandum d’intesa con Nies stabilisce la cooperazione nel monitoraggio della composizione atmosferica e dei gas serra, integrando le partnership esistenti di Eumetsat con Jaxa e l’Agenzia meteorologica giapponese. L’accordo supporta lo scambio di dati satellitari quasi in tempo reale, prodotti relativi agli inquinanti atmosferici e dati di misurazione a terra, oltre alla collaborazione scientifica sulla ricerca ambientale. Il Consiglio ha inoltre approvato il rinnovo quinquennale dell’accordo di osservazione della Terra di Eumetsat con Jaxa, estendendo di dieci anni la cooperazione in materia di scambio di dati, attività scientifiche e missioni satellitari di nuova generazione.

Il rinnovato Memorandum d’intesa con Kma estenderà invece la cooperazione nel campo dei satelliti meteorologici e della meteorologia satellitare, supportando il continuo scambio di dati e prodotti e un’ulteriore collaborazione scientifica tra i programmi satellitari europei e coreani.

I deal con Acmad e Agrhymet estenderanno le partnership formalizzate per la prima volta nel 1996, supportando l’utilizzo dei dati e dei prodotti Eumetsat per i servizi meteorologici, climatici, agricoli, idrologici e ambientali in tutta l’Africa. Gli accordi si basano sulla cooperazione esistente per lo sviluppo dell’infrastruttura necessaria all’utilizzo dei dati Meteosat di terza generazione in tutto il continente, nonché sui programmi finanziati dall’Unione Europea, tra cui Space for Early Warning in Africa.

Inoltre, il Consiglio ha discusso una potenziale cooperazione con il Canada sulla Arctic Observing Mission, una missione satellitare proposta per fornire osservazioni simili a quelle geostazionarie sull’Artico e sulle regioni settentrionali ad alta latitudine.

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