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Fcc, l’asta per lo spettro 5G preoccupa le telco: tempi di transizione a rischio?



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Le norme per l’assegnazione della banda C superiore autorizzano 6,3 miliardi di dollari di incentivi per aiutare gli operatori satellitari a liberare la banda. Ma anche i player del cavo e delle tlc medio-piccoli sono interessati dal cambiamento e chiedono tempistiche certe e iter semplificati per i rimborsi

Pubblicato il 30 lug 2026



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Fa già discutere la gara per le frequenze del 5G nella C-band superiore annunciata dalla Federal communications commission (Fcc) la scorsa settimana. Il nodo è la transizione: gli operatori del satellite e del cavo dovranno liberare lo spettro attualmente in uso e chiedono certezza sui tempi dell’operazione e sull’iter per la richiesta dei rimborsi.

L’asta, che riguarda 160 megahertz di spettro nella banda C superiore (3,98-4,14 ​​GHz), si svolgerà entro luglio 2027, ha autorizzato incentivi per un totale di 6,3 miliardi di dollari agli operatori satellitari, la maggior parte dei quali destinati a SES in quanto maggiore società che oggi occupa la banda messa in gara. A seguire ci sono Eutelsat e Telesat.

Secondo gli osservatori del mercato, la transizione preoccupa soprattutto gli operatori del cavo, nonostante le rassicurazioni del regolatore sul rispetto dei tempi annunciati.

Usa, la gara per lo spettro 5G fa discutere

Il 22 luglio la Fcc ha adottato le norme per l’asta di spettro nella banda C superiore (3,98-4,14 ​​GHz) che si svolgerà entro luglio 2027. Queste norme ricalcano quelle adottate per l’asta della banda C inferiore tenutasi durante il primo mandato del Presidente Trump.

Unendo la banda C inferiore e la banda C superiore”, si legge nella nota del regolatore Usa, “la Fcc creerà un’unica “super banda” armonizzata di 440 megahertz (3,70-4,14 ​​GHz): un’enorme porzione di spettro a banda media, con licenza e di qualità 5G, che nessun altro Paese industrializzato può vantare“.

Le norme prevedono che gli aggiudicatari attivino la maggior parte di tale banda in 75 mercati statunitensi entro la fine del 2030; la restante parte dovrà essere attivata entro luglio 2031.

Incentivi per 6,3 miliardi agli operatori del satellite

L’ordinanza della Fcc pubblicata nei giorni successivi ha rivelato che sono previsti pagamenti incentivanti per un totale di 6,3 miliardi di dollari a favore di SES, Eutelsat e Telesat, una cifra leggermente superiore alle aspettative degli analisti di New Street Research e TMF Associates citati da LightReading.com (che non andavano oltre i 6 miliardi).

I pagamenti serviranno ad aiutare gli attuali operatori satellitari a liberare lo spettro della banda C superiore che sarà messo all’asta il prossimo anno anche se, hanno detto gli analisti, non è chiaro quanto valore aggiuntivo verrà effettivamente generato a causa delle aliquote fiscali e delle tempistiche di pagamento che potrebbero allungarsi.

Inoltre, gli operatori satellitari potrebbero subire una riduzione dei pagamenti (o addirittura non riceverne affatto) se non rispetteranno le scadenze per liberare lo spettro della banda C che serve per l’asta.

Tuttavia le società del satellite si sono mostrate favorevoli a questo processo di compensazione, per cui è presumibile che ritengano le scadenze realizzabili. Principale beneficiario, in quanto maggiore operatore uscente nella banda, è SES, che si appresta a ricevere 5,6 miliardi di dollari di incentivi.

Da parte sua, Eutelsat ha dichiarato di prevedere di ricevere i pagamenti degli incentivi, per un totale di 504 milioni di dollari, entro il 2031.

Operatori del cavo preoccupati per la transizione

Anche gli operatori via cavo risentono della transizione, poiché dovranno trovare alternative alla banda C superiore, utilizzata per la distribuzione video.

Alcuni operatori stanno pianificando un approccio ibrido che utilizza la connettività terrestre e satellitare in banda Ku, sebbene permangano dubbi sull’affidabilità di tale soluzione rispetto alla banda C superiore. La banda Ku, infatti, è soggetta all’attenuazione del segnale dovuta alla pioggia. Inoltre, l’accesso alla fibra ottica terrestre non è garantito in tutte le aree degli Stati Uniti.

Per questo gli operatori chiedono di essere rimborsati per i costi che sosterranno durante la transizione, con pagamenti che vengono effettuati tempestivamente.

Asta dello spettro 5G negli Usa, la posizione delle telco

L’asta per la banda C superiore è stata al centro dell’evento “The Independent Show” di questa settimana, organizzato da ACA Connects e dalla National Content & Technology Cooperative (NCTC), gruppi rappresentano gli interessi di centinaia di operatori via cavo e di telecomunicazioni di piccole e medie dimensioni.

In occasione dell’evento, il Presidente e ceo di ACA Connects, Grant Spellmeyer, ha osservato che l’industria è favorevole all’asta per la banda C superiore, ma preoccupata per l’attuazione della transizione. Durante l’asta per la banda C inferiore, diversi membri di ACA hanno incontrato difficoltà nella gestione della transizione e nell’elaborazione delle richieste di rimborso e dei pagamenti, ha spiegato Spellmeyer.

“La transizione alla fine c’è stata, ma per alcune aziende è stato un processo travagliato. Vogliamo che proceda nel modo più agevole possibile”, ha affermato Spellmeyer.

Consultazione pubblica sul piano di transizione

La commissaria della Fcc Olivia Trusty ha replicato invitando l’ACA e i suoi membri a partecipare al processo di elaborazione del piano di transizione, che sarà presto sottoposto a consultazione pubblica.

“Si tratta di un’iniziativa che richiede l’impegno di tutti e una straordinaria collaborazione e cooperazione per garantire una transizione agevole e senza intoppi”, ha dichiarato Trusty. “Vogliamo tutti che funzioni bene”.

Carr: “La leadership americana nel wireless è tornata”

La leadership americana nel settore wireless è tornata. Dopo anni di ritardo rispetto ad altri Paesi, il Presidente Trump e il Congresso hanno ripristinato l’autorità della Fcc in materia di aste per lo spettro radio con la legge “One Big Beautiful Bill” e hanno istituito un ambizioso piano di assegnazione dello spettro. In tal modo, la legge ha assegnato alla Fcc un compito senza precedenti: mettere all’asta un’enorme porzione di spettro a banda media in tempi record”, ha commentato il presidente della Fcc, Brendan Carr, all’annuncio dell’asta per lo spettro 5G nella C-band superiore.

Il chairman ha proseguito: “Grazie alla tempestiva e stretta collaborazione con i partner federali della Fcc nell’ambito dell’amministrazione Trump, inclusa la Federal aviation administration, stiamo rispettando i tempi, il budget e senza sorprese. La decisione odierna di mettere all’asta 160 megahertz della banda C superiore è una vera vittoria per il Paese”.

“La banda C inferiore, che la Fcc ha reso disponibile durante la precedente amministrazione Trump, ha portato il 5G, il wireless fisso e altre innovazioni a innumerevoli americani. Ora, mettendo all’asta la banda C superiore adiacente, unificheremo le due bande per creare un’enorme porzione di spettro a banda media di 440 megahertz. Questa super banda armonizzata sarà l’invidia del mondo”, ha detto ancora Carr. “Liberare questo spettro riduce i prezzi, aumenta le velocità e intensifica la concorrenza. Grazie alla leadership del Presidente Trump, l’America tornerà a essere leader mondiale nel settore wireless. La legge “One Big Beautiful Bill” ha garantito che questo spettro di prima qualità a banda media verrà utilizzato al meglio attraverso un’altra importante asta della Fcc”.

Coordinamento con gli operatori satellitari e aeronautici

Le norme tengono inoltre conto in modo equo e finanziariamente responsabile delle esigenze degli operatori satellitari e aeronautici, incentivando una rapida transizione al 5G nella banda C superiore, fa sapere la Fcc.

Lo spettro della banda C superiore, infatti, è più vicino alle frequenze radio utilizzate dagli altimetri sugli aeromobili rispetto alla banda C inferiore, motivo per cui la controversia del 2021-2022 tra compagnie aeree, Federal aviation administration e Fcc sul rischio di interferenze “incombe su questo procedimento”, secondo i commentatori di Telecomtechsnews.

“Grazie a una stretta e coordinata collaborazione con la Federal aviation administration (Faa), le norme della Fcc garantiscono un ambiente di coesistenza ottimale per i sistemi critici di sicurezza aerea nella banda adiacente per molti decenni a venire“, assicura la Fcc, il cui nuovo regolamento sulle aste per le frequenze mobili contiene importanti misure di sicurezza a tutela della banda di frequenze utilizzata dagli altimetri radio degli aeromobili.

Todd Schlekeway, presidente di Nate, l’associazione che rappresenta le squadre che si occupano dell’installazione delle radio sulle torri, ha commentato: “Siamo incoraggiati dalla stretta collaborazione tra la Fcc e la Faa per la protezione degli altimetri radio. Ciò riflette l’attenta pianificazione necessaria per liberare lo spettro radio senza compromettere la sicurezza aerea”.

Le regole, assicura ancora l’autorità americana, consentiranno una “transizione equa e rapida anche delle attività satellitari degli operatori storici dalla porzione riconfigurata della banda C superiore”. Gli incentivi totali per gli operatori satellitari saranno inferiori a quelli pagati dopo l’asta per la banda C inferiore, ma approssimativamente proporzionati data la minore quantità di spettro resa disponibile, afferma la Fcc.

L’impatto economico delle frequenze 5G

La decisione della Fcc risponde, ovviamente, alla crescente domanda di frequenze aggiuntive di banda media e di valore per i servizi mobili, in particolare per il 5G. La riconfigurazione della Banda C superiore e la prossima asta rappresentano un passo fondamentale per garantire il futuro delle comunicazioni mobili negli Stati Uniti e i benefici economici che ne derivano. A questo proposito, l’autorità stima, potenzialmente, “almeno 422 miliardi di dollari di Pil, 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro e 621 miliardi di dollari di surplus del consumatore, grazie alla liberazione di ulteriore spettro”.

Quanto ai dettagli dell’asta del 2027 per la banda C superiore, questa metterà a disposizione 160 megahertz di spettro a banda media attraverso la vendita di 3.248 nuove licenze di spettro a uso flessibile in tutti gli Stati Uniti continentali. Le regole consentono agli aggiudicatari di iniziare a fornire servizi wireless nella banda C superiore a partire da dicembre 2030 per i 75 principali mercati degli Stati Uniti continentali e in tutti i mercati rimanenti a partire da luglio 2031.

Per passare dall’assegnazione delle frequenze all’implementazione occorreranno questi tre-quattro anni perché gli aggiudicatari dovranno ottenere le licenze, produrre e spedire le apparecchiature, ottenere i permessi per i siti e modificare fisicamente le torriprima che qualsiasi consumatore possa usufruire di una connessione più veloce.

“Le telco otterranno nuova capacità. Le società che gestiscono le torri si aggiudicheranno i contratti di costruzione. I gruppi politici che monitorano la concorrenza con gli investimenti cinesi nel 5G e nel 6G avranno un dato da citare. Tuttavia, nulla chiarisce se i costi di ammodernamento, le procedure di rilascio delle licenze o le catene di fornitura delle apparecchiature rispetteranno le tempistiche previste”, ha commentato Telecomtechsnews.

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